Pagina in costruzione - 1 febbraio 2008


Ambito musicologico



Inizio: 2007

Responsabile: Gianmario Borio (gianmario.borio@unipv.it)
in collaborazione con il Prof. Allan Moore (Department of Music & Sound Recording, University of Surrey, UK)

Titolo: Dialoghi europei di musicologia: Italia – Regno Unito / European Dialogues on Musicology: Italy – United Kingdom

Durata: Due anni

Soggetto finanziatore o centro di riferimento: Università di PaviaUniversity of Surrey

Contenuti e finalità: Il progetto è nato dall’esigenza di un maggiore coordinamento dei centri di didattica e ricerca della musicologia europea. I suoi obiettivi sono: scambio di informazioni sulle ricerche di alto livello, confronto delle metodologie specifiche di ogni Paese, addestramento alla pratica della ricerca scientifica per le nuove generazioni ed elaborazione di procedure esemplari per una musicologia transnazionale.

Per informazioni sul progetto scrivere a Gianmario Borio - gianmario.borio@unipv.it




Inizio: 2006

Responsabile: Gianmario Borio (gianmario.borio@unipv.it)
in collaborazione con Prof. Hermann Danuser (Musikwissenschaftliches Institut, Humboldt Universität zu Berlin) e Prof. John Rink (Royal Holloway, University of London)

Titolo: European Network for Musicological Research

Durata: Tre anni

Soggetto finanziatore o centro di riferimento: Ernst von Siemens-Musikstiftung di Monaco di Baviera

Contenuti e finalità: Le attività si svolgono in tre aree: 1. Seminari dei dottorandi, in cui periodicamente i candidati al titolo di dottore delle tre sedi presentano i risultati della loro ricerca ai loro colleghi europei e al gruppo di docenti coordinatori; 2. Incontri di studio, intesi non come convegni tradizionali bensì come luoghi di elaborazione di metodologie e di sviluppo di nuovi campi di ricerca; 3. Programmi post-dottorali per sostenere i progetti di dottori di ricerca che si sono particolarmente profilati sul piano internazionale.

Per informazioni sul progetto scrivere a Gianmario Borio - gianmario.borio@unipv.it




Inizio: 2006

Responsabile: Pietro Zappalà (pietro.zappala@unipv.it)

Titolo: Valorizzazione dei fondi speciali della Facoltà di Musicologia di Cremona [link al progetto]

Durata: Due anni

Soggetto finanziatore o centro di riferimento: Fondazione Cariplo

Contenuti e finalità: Il progetto delle Collezioni digitali si prefigge lo scopo di valorizzare materiali di particolare interesse posseduti dalla biblioteca: edizioni antiche, manoscritti e audioregistrazioni. Il progetto prevede la digitalizzazione dei materiali con l'obiettivo di ottenere una copia digitale ad alta risoluzione (copia d'archivio) e una copia a risoluzione minore (per la diffusione gratuita attraverso le risorse telematiche).

Per informazioni sul progetto scrivere a Pietro Zappalà - pietro.zappala@unipv.it




Responsabile: Maria Caraci (maria.caraci@unipv.it)

Titolo: Notazioni della polifonia vocale, secoli IX–XVII [link al progetto]

Contenuti e finalità: Il Progetto Notazioni, al quale lavora ormai da anni un gruppo di studio del Dipartimento di Scienze Musicologiche e Paleografico-filologiche dell’Università di Pavia con la collaborazione di numerosi specialisti europei e americani, è un articolato progetto di ricerca sulle notazioni della polifonia vocale (secoli IX–XVII) che si propone di illustrare e discutere lo stato attuale degli studi di storia e teoria delle notazioni polifoniche, e di fornire un ampio lavoro d’insieme ispirato a rigorosi criteri scientifici e adeguatamente aggiornato, che sia utile strumento di ricerca, funzionale anche alle esigenze della didattica universitaria interdisciplinare. Il progetto è stato impostato adottando la prospettiva paleografica non come propedeutica e ancillare – quale essa era per la vecchia Musikwissenschaft, e quale, del resto, ha continuato ad essere per la didattica musicologica universitaria quasi da per tutto – ma come osservatorio privilegiato per l’indagine storico-musicale ad ampio raggio (analogamente quanto si è prodotto in ambito di paleografia latina e di storia della scrittura negli ultimi decenni, e particolarmente in Italia). Adottando tale prospettiva, il progetto si apre a continui contatti con altri ambiti disciplinari, e lega indissolubilmente gli oggetti del suo interesse a numerosi aspetti della cultura filosofica, scientifica, letteraria e della storia politica e sociale di Medioevo e Rinascimento.

Il progetto prevede l’edizione di un lavoro scientifico in quattro volumi, a diffusione internazionale destinato agli studiosi – non solo musicologi – e agli studenti universitari medioevalisti e rinascimentalisti.

Per informazioni sul progetto scrivere a Maria Caraci - maria.caraci@unipv.it




Responsabile: Antonio Delfino (antonio.delfino@unipv.it)

Titolo: Progetto Ingegneri [link al progetto]

Contenuti e finalità: Promosso dalla Facoltà di Musicologia (già Scuola di Paleografia e Filologia Musicale) dell’Università di Pavia, in particolare da un gruppo di studiosi ivi operanti che da tempo lavorava sulla musica del tardo Cinquecento italiano, l’articolato e ambizioso progetto di studi su Ingegneri si è sviluppato principalmente i due direzioni. Da un lato, la necessità di fare il punto sulle conoscenze acquisite fino a quella data ha richiesto una vasta indagine sia biografica sia bibliografica che rispetto agli studi precedenti ha permesso di aggiungere parecchi dati nuovi. Essi non solo hanno confermato l’importanza di Ingegneri nei confronti del variegato panorama musicale delle corti e degli ambienti ecclesiastici dell’Italia settentrionale al tempo della Controriforma, ma soprattutto hanno evidenziato la centralità del suo operare come autore e come artefice di eventi esecutivi (a capo dei celeberrimi concentus vocali-strumentali che si tenevano nel duomo cittadino), al pari delle personalità musicali all’epoca più famose. I frequenti contatti con i centri culturalmente più in vista, i rapporti stretti e continuativi con i maestri più celebri (su tutti Cipriano de Rore) e, non ultimo, un’attività didattica risultata ben più consistente del previsto, sono gli aspetti della sua vicenda artistica che lo collocano tra i musicisti coevi di statura europea e ne rafforzano il ruolo di protagonista nella civiltà musicale dell’Italia settentrionale. I frutti di questa prima fase di lavori, insieme a quelli di altri studiosi, sono convogliati nelle relazioni e nelle comunicazioni che hanno dato vita ad un convegno (v. Bibliografia), tenutosi a Cremona il 27 novembre 1992, che molto opportunamente ha rivestito una funzione introduttiva a tutte le manifestazioni monteverdiane dell’anno successivo mentre la pubblicazione degli Atti del medesimo testimonia i risultati raggiunti e pone le basi per interessanti approfondimenti e per nuove indagini a venire. Dall’altro lato questa occasione ha rimarcato l’urgenza di una edizione che mettesse a disposizione degli studiosi e degli esecutori l’intero corpus – quasi interamente vocale -- delle musiche ingegnieriane, condizione irrinunciabile per un’esaustiva collocazione storica dell’autore e per un’attesa riscoperta esecutiva. I più aggiornati criteri scientifici seguiti hanno garantito una restituzione filologica dei testi musicali rigorosa e attenta a tutte le componenti; nello stesso tempo gli apparati critici e le note di commento hanno permesso ai curatori di tracciare, almeno nei volumi finora pubblicati – tre di musica sacra e due di madrigali --, una fittissima rete di connessioni e di interdipendenze tra musica e parola tali da contraddistinguere uno stile compositivo molto attento ai valori espressivi di testi liturgici e di testi poetici di qualità alta, che ben giustificano il posto di rilievo riconosciutogli già dalla innovativa formulazione estetica della "seconda pratica" monteverdiana.

Per informazioni sul progetto scrivere a Antonio Delfino - antonio.delfino@unipv.it


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