Universitˆ degli Studi di Pavia Home Page Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE DOTTORALE

Direttore: prof. DANIELE BOFFI

DOTTORATO DI RICERCA IN

SCIENZE DEL TESTO LETTERARIO E MUSICALE

Coordinatore: prof.ssa CARLA RICCARDI (carla.riccardi@unipv.it)

CURRICULUM DI MUSICOLOGIA

Responsabile: prof. FABRIZIO DELLA SETA (fabrizio.dellaseta@unipv.it)

Il curriculum di Musicologia continua la tradizione dei Dottorati di ricerca in in Filologia musicale, in Musicologia e Scienze filologiche e in Musicologia, attivi fino al XXVIII ciclo . Le attività di ricerca e didattiche sono affidate ai docenti afferenti al Dipartimento di Musicologia e Beni culturali, sede di Cremona, e si svolgono prevalentemente presso quest’ultimo.

La sede amministrativa del Dottorato è presso il Dipartimento di Studi umanistici, sede di Pavia, dove si svolgono anche le attività comuni a tutti i curricula. Il Collegio dei docenti è formato da professori afferenti ad entrambi i dipartimenti. Il responsabile del curriculum sovrintende alla programmazione delle attività didattiche e gestisce gli aspetti di natura amministrativa su delega e per conto del coordinatore.

Il curriculum di Musicologia copre l’intero campo degli studi musicologici – storici, teorici ed etnomusicologici – secondo la tradizione più che sessantennale di cui il Dipartimento di Musicologia e Beni culturali è oggi l’esito. Tale ambito comprende gli ambiti della drammaturgia musicale, della filologia musicale, dell’organologia e iconografia musicale e della storia delle teorie musicali, ma anche quelli di più recente tradizione scientifica, dalla multimedialità alle musiche popolari contemporanee. Inoltre il curriculum musicologico favorisce le connessioni interdisciplinari, rese possibili sia dalle variegate competenze presenti nel Dipartimento – letterarie, storico-artistiche, cinematografiche, archivistico-paleografiche, storiche e filosofiche – sia dalla collaborazione con gli altri curricula.

Ogni ciclo di Dottorato è di durata triennale. In questo arco di tempo (più un eventuale anno di proroga) il dottorando deve preparare una dissertazione originale, che sia il prodotto di una ricerca su un argomento da lui proposto e approvato dal Collegio dei docenti. In tale lavoro il dottorando è seguito da un docente di riferimento (tutore), il quale lo orienta nel programmare le attività di ricerca e didattiche. La tesi può essere redatta in lingua italiana o inglese. ovvero in altra lingua se autorizzata dal Collegio dei docenti

Le attività didattiche previste nei tre anni di corso comprendono: attività comuni ai tre curricula; seminari tenuti da docenti del Dipartimento; seminari e conferenze tenuti da docenti ospiti, italiani e stranieri; colloqui in cui i dottorandi illustrano ai docenti e ai colleghi lo stato delle loro ricerche; partecipazione a convegni in Italia e all’estero. I dottorandi hanno l’obbligo di seguire le attività didattiche programmate durante il primo anno di corso (salvo diversa disposizione); durante il secondo e terzo anno, dedicati prevalentemente alla preparazione della tesi, la partecipazione alle attività didattiche comuni è facoltativa ma raccomandata per quanto compatibile con gli impegni di ricerca.

È incoraggiato lo svolgimento di periodi di ricerca presso università e altre istituzioni culturali straniere, anche nell’ambito dei programmi di scambio Erasmus (Plus, Studio e Traineeship). Durante tali periodi l’importo della borsa di studio è incrementato nella misura massima del 50 per cento, per una durata complessivamente non superiore a 18 mesi.

A decorrere dal secondo anno, a ciascun dottorando è assegnato, in aggiunta alla borsa e nell'ambito delle risorse finanziarie esistenti, un budget per l'attività di ricerca in Italia e all'estero di importo non inferiore al 10% dell'importo di una borsa ministeriale.

I dottorandi sono tenuti a partecipare alle riunioni del Collegio dei docenti, quando convocati dal coordinatore, e dei docenti del curriculum, quando convocati dal responsabile; in particolare, nella riunione conclusiva dell’anno dottorale ciascun dottorando presenta e discute una relazione scritta sul proprio operato relativo alla preparazione della tesi, sulla base della quale il Collegio delibera l’ammissione all’anno successivo o all’esame finale per il conseguimento del titolo di Dottore di ricerca.

Il titolo si ottiene a seguito della discussione della tesi davanti a una commissione formata da un docente appartenente al Dottorato e almeno due membri esterni.

È previsto svolgimento del Dottorato in cotutela con università di paesi stranieri con i quali sia stato stipulato un apposito accordo. In questo caso viene rilasciato un titolo congiunto. Le modalità di svolgimento del corso e di conseguimento del titolo sono regolate dagli accordi di volta in volta vigenti.

Norme generali

Le norme di funzionamento dei Dottorati di ricerca dell’Università degli Studi di Pavia, richiamate sopra per punti essenziali, sono contenute nel Regolamento in materia di Dottorato di ricerca, accessibile all’indirizzo

http://www.unipv.eu/site/home/ricerca/dottorati-di-ricerca/articolo837.html.

I titoli di studio che danno diritto ad accedere ai corsi sono: la Laurea specialistica o magistrale; la Laurea conseguita secondo l’ordinamento precedente all’entrata in vigore del decreto ministeriale 20 novembre 1999, n. 509; un titolo accademico conseguito presso università straniere o istituzioni di formazione superiore italiane, che deve essere dichiarato equipollente a uno dei precedenti dal Collegio dei docenti del Dottorato.

L’ammissione al Dottorato avviene per concorso pubblico per esami (prova scritta e colloquio), ovvero per concorso pubblico per titoli ed esami. La tipologia del concorso pubblico è di volta in volta specificata nel bando di concorso. Il concorso è unico, tuttavia le prove previste sono differenziate per i tre curricula. Per i candidati all’ammissione al curriculum di Musicologia l’esame mira ad accertare la preparazione musicale e musicologica e la loro attitudine alla ricerca. Il numero di posti messi a concorso, almeno la metà dei quali è coperto da borse di studio, è stabilito nel bando di concorso.

Al termine dei tre anni di corso si effettua la presentazione della tesi. Per giustificati motivi è possibile ottenere una proroga di 6 mesi (non rinnovabili) o di 12 mesi, che non dà diritto al prolungamento della borsa di studio. Il titolo di Dottore di ricerca si ottiene in seguito a un esame finale, consistente nella discussione della tesi davanti a un’apposita commissione.

Ulteriori informazioni sul Dottorato di ricerca e sui bandi di concorso e contatti per richieste di natura amministrativa si trovano all’indirizzo:

http://www.unipv.eu/on-line/Home/Ricerca/Dottoratidiricerca.html.

Foreign applicants find useful information in University of Pavia: Doctorate Courses, at: http://www.unipv.eu/site/en/home/international-students/study-at-the-university-of-pavia.html.