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Laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali (classe LMR/02) abilitante alla professione di Restauratore dei beni culturali. Percorso Formativo Professionalizzante n. 6 (Strumenti musicali, strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici).

Obiettivi formativi

Il corso di laurea magistrale a ciclo unico, della durata di cinque anni, forma e abilita alla professione di restauratore dei beni culturali attraverso un percorso ampio e strutturato che coniuga solide competenze culturali in ambito umanistico e scientifico con lo sviluppo dell'abilità manuale e con la consapevolezza dei problemi di ordine etico e deontologico relativi alla conservazione e al restauro dei beni culturali. Il percorso formativo professionalizzante attivato è il n. 6 - Strumenti musicali - strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Il laureato magistrale in Conservazione e restauro dei beni culturali è abilitato, ai sensi di legge, alla professione di restauratore sui beni vincolati. Il percorso di studio definisce il profilo di un professionista in grado di operare nei campi della conservazione, del restauro, della gestione e valorizzazione degli strumenti musicali e di quelli della scienza e della tecnica in qualità di restauratore, curatore o conservatore in strutture museali.

Requisiti di ammissione

Per essere ammesso al corso di laurea in Conservazione e restauro dei beni culturali lo studente deve essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo equipollente. Per l'ammissione si richiede inoltre un'adeguata preparazione iniziale in ambito umanistico e scientifico, nonchè una conoscenza musicale di base. È inoltre indispensabile il possesso di una adeguata abilità manuale nella lavorazione dei materiali specificamente riconducibili all'ambito degli strumenti musicali e di quelli scientifici e tecnici. L'adeguatezza dei requisiti curriculari e della preparazione dello studente è verificata tramite tre prove di ammissione dinanzi ad apposita Commissione, per le quali si rimanda al bando di ammissione. In base all'articolo 2 comma 4 del D.I. 87/2009, il rapporto docenti/studenti per le ore di laboratorio sarà di uno a cinque. Pertanto saranno ammessi 5 studenti per ciascuna annualità.

Caratteristiche della prova finale

Il titolo di studio è conferito previo superamento di una prova finale, che tenderà a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso di laurea.
La prova finale ha valore di esame di Stato abilitante all'esercizio dell'attività professionale di restauratore di beni culturali. Alla prova finale si accede dopo aver acquisito almeno 276 crediti. Per acquisire i 24 crediti relativi alla prova finale gli studenti dovranno espletare un periodo di tirocinio, finalizzato alla preparazione della tesi di laurea.

Ai sensi dell'art. 6 del DM 87/2009 e del D.M. 2-3-2011 art. 5 comma 2, la prova finale consiste in due prove:
- una di carattere applicativo, consistente in un intervento pratico-laboratoriale. Qualora la prova non venga superata, il candidato potrà ripetere l'esame nella sessione successiva;
- una di carattere teorico-metodologico, consistente nella discussione di un elaborato scritto, dove il candidato presenta un progetto conservativo scelto all'interno del suo settore specifico di specialità, sviluppato in modo autonomo anche rapportandosi alle altre professionalità che intervengono nei processi di conservazione dei beni culturali, e svolto nell'ambito delle attività pratiche del periodo di tirocinio. Tale elaborato, preparato sotto la supervisione di uno o più relatori, verrà valutato nell'esame finale in cui il laureando magistrale dovrà presentare con chiarezza e piena padronanza i risultati del proprio lavoro, motivando dal punto di vista scientifico, musicologico e storico-artistico tutte le scelte compiute.

La valutazione della prova finale, discussa in seduta pubblica, terrà conto sia dei risultati della tesi sia dell'intero percorso di studi dello studente. Il punteggio di merito viene calcolato partendo dalla media ponderata dei voti riportati durante il percorso formativo, rapportata a 110 (arrotondata al numero intero più vicino), che costituisce la base di calcolo. A tale valore viene aggiunto il punteggio relativo alla discussione dell'elaborato scritto fino a un massimo di 8 punti, attribuito dalla commissione. Qualora il voto finale sia 110 può essere concessa all'unanimità la lode. Ai fini del superamento dell'esame di laurea è necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti.

Piani di studio

Il corso di laurea prevede l'acquisizione di 300 CFU complessivi, di cui almeno 90 da maturare nei laboratori e cantieri di restauro previsti dagli ordinamenti di studio. Il corso di laurea, per la sua intrinseca natura professionalizzante, coniuga solide basi culturali all'attenzione specifica per la pratica mediante attività laboratoriali e tirocinio. In particolare il corso si fonda sulle seguenti aree tematiche:

- Discipline tecnico-scientifiche applicate al restauro
- Discipline musicologiche e storico-artistiche
- Attività pratiche di laboratorio