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Stage


UNA MUSICA PUÒ FARE: LABORATORI DI ASCOLTO SULLE NOSTRE MUSICHE



Seconda edizione, proseguimento e sviluppo del progetto svoltosi nel 2014, anche quest'anno, tra maggio e giungo, si √® tenuto il laboratorio di ascolto Una musica pu√≤ fare. Il progetto, in questa versione destinato a giovani di et√† compresa tra i 18 e i 25 anni, √® stato organizzato in collaborazione dal Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali e dal Dipartimento di Salute Mentale dell'Azienda Ospedaliera di Cremona. Si √® articolato attraverso una serie di quattro incontri di stampo laboratoriale dedicati all'ascolto di brani di generi diversi. Lo scopo √® stato quello di indagare e sperimentare attivamente diverse modalit√† di fruizione delle musica: partendo da un ascolto passivo e superficiale si √® cercato di andare pi√Ļ in profondit√† e di allargare la consapevolezza e il campo percettivo dei partecipanti. Affrontando vari repertori si √® provveduto a dimostrare come la musica sia un linguaggio capace di comunicare a diversi livelli (corporeo, emotivo, culturale). Inoltre il confronto interno al gruppo di lavoro e la messa in comune delle impressioni soggettive ha rappresentato un modo per sviluppare la socializzazione, la verbalizzazione e la consapevolezza delle proprie abitudini d'ascolto. In questo modo si √® inteso sottolineare il ruolo dell'ascolto musicale in quanto momento di relazione attiva con la musica, come mezzo per l'espressione e la riflessione personale, oltre che come strumento per la costruzione di legami interpersonali.

Il laboratorio, coordinato dalle Prof.sse Michela Garda e Fulvia Caruso e organizzato da Elisa Tartaglia e Thea Tiramani, √® stato condotto da nove studenti del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali che hanno raccontato e fatto sperimentare ai partecipanti quali sono le varie modalit√† di ascolto che li coinvolgono nella vita di tutti i giorni. A questo scopo gli incontri sono stati di quattro tipi diversi, finalizzati alla scoperta delle proprie modalit√† di ascolto e di partecipazione alla musica. Nella prima tappa √® stato affrontato l'ascolto ‚Äúpassivo‚ÄĚ di musica registrata; in seguito √® stata proposta l'esperienza dell'ascolto abbinato al movimento libero e organizzato, seguita da un appuntamento dedicato all'ascolto di musica dal vivo, che ha coinvolto anche attivamente i partecipanti con l'uso di piccoli strumenti costruiti con materiali di recupero. L'obiettivo raggiunto nell'ultimo incontro √® stato quello di rendere pi√Ļ consapevoli gli utenti delle loro modalit√† di ascolto e di analizzare autonomamente la costruzione del brano proposto, abbinando le sensazioni da loro esperite con gli elementi musicali che le scatenavano.

I brani utilizzati durante il laboratorio sono stati in parte scelti dai conduttori, in parte proposti dagli utenti stessi, toccando vari generi. L'esperienza √® stata formativa sia per gli utenti che per i conduttori: tutti hanno avuto modo di sperimentare e approfondire le proprie capacit√† di ascolto, di comunicazione, di socializzazione, di verbalizzarazione delle emozioni e di lavorare in gruppo, sfruttando la musica nei suoi aspetti pi√Ļ formativi.