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Storia del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali

L'attuale Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali è l'esito di una storia iniziata nel 1952 con l'istituzione a Cremona della Scuola di Paleografia Musicale all'interno dell'Università degli Studi di Parma, formalizzando un corso di Paleografia musicale già iniziato nel 1950. La sede era Palazzo Affaitati e il primo direttore fu il prof. Ugo Gualazzini. La Scuola rilasciava il Diploma biennale di Paleografia musicale.

Nel 1970 assunse la denominazione di Scuola di Paleografia e Filologia Musicale, che mantenne quando passò all'Università degli Studi di Pavia con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 ottobre 1971. Nel 1972 avvenne il trasferimento a palazzo Raimondi-Bellomi, donato da Walter Stauffer al Comune di Cremona, e fu approvata la collocazione presso la nuova sede della sezione musicologica "Gaetano Cesari" della Biblioteca Statale di Cremona. Nello stesso anno divenne direttore della Scuola il prof. Raffaello Monterosso.

A partire dall'a.a. 1974-75 l'offerta didattica si articolò in due diplomi biennali: il Diploma di Paleografia e Filologia musicale e il Diploma di Storia e Didattica della Musica. Nell'a.a. 1979-80 si aggiunse la Laurea quadriennale in Musicologia. Nell'a.a. 1987-88 venne attivato il Dottorato di ricerca in Filologia musicale (III ciclo), corso triennale, che mutò in seguito denominazione due volte (dal ciclo XVI, iniziato nel 2000-01, Dottorato di ricerca in Musicologia e Scienze filologiche; dal XXIII ciclo, iniziato nel 2007-08, Dottorato di ricerca in Musicologia). Nel 1989 divenne direttore della Scuola il prof. Giancarlo Prato.

A partire dall'a.a. 2001-02 la Scuola di Paleografia e Filologia Musicale divenne Facoltà di Musicologia, in seguito a una modifica dello Statuto dell'Università di Pavia. Inoltre l'Istituto di Paleografia Musicale, esistente dal passaggio all'Università di Pavia, fu sostituito dal Dipartimento di Scienze musicologiche e paleografico-filologiche. In attuazione del D.M. n. 509 del 3 novembre 1999, il nuovo ordinamento didattico offrì a partire dall'a.a. 2001-02 i seguenti corsi: Laurea triennale in Musicologia, Laurea specialistica biennale in Musicologia, Laurea triennale in Scienze letterarie e Laurea specialistica biennale in Filologia moderna (attivata dall'a.a. 2003-04) .

Nell'a.a. 2001-02 fu attivato anche un Master interdisciplinare avanzato di Filologia dei testi musicali e dei testi letterari medioevali e moderni, un'attività didattica conclusasi con l'a.a. 2004-05.

In attuazione del nuovo regolamento in materia di autonomia didattica degli atenei stabilito dal D.M. n. 270 del 22 ottobre 2004 vi è stata un'ulteriore modificazione dell'offerta didattica, che dal 2009-10 contempla: Corso di laurea triennale in Musicologia, Corso di laurea magistrale in Musicologia, Corso di laurea triennale interclasse in Lettere e Beni culturali.

In applicazione della Legge n. 240 del 30 dicembre 2010 e della conseguente modifica dello Statuto dell'Università di Pavia, la Facoltà di Musicologia e il Dipartimento di Scienze musicologiche e paleografico-filologiche hanno dato vita nel 2012 a un'unica istituzione denominata Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, che svolge funzioni sia didattiche sia di ricerca scientifica.

Un ampliamento cospicuo della sede del Dipartimento nel Palazzo Raimondi è stato inaugurato nel 2014-15.

L'offerta didattica si è nel tempo ampliata. Dall'a.a. 2016-17 il Dipartimento è anche sede del Corso di Laurea Magistrale in Storia e valorizzazione dei Beni culturali - curriculum Fonti e strumenti per la storia dell'arte, che fa parte del Corso di Laurea Magistrale in Storia e valorizzazione dei beni culturali del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Pavia.

Inoltre, nell'a.a. 2016/17 è stato attivato il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali, abilitante alla professione di Restauratore dei beni culturali. Percorso Formativo Professionalizzante n. 6 (Strumenti musicali, strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici), unico in Italia, accreditato con Decreto ministeriale n. 428 del 15/06/2016.

A partire dall'anno accademico 1999-2000 la Scuola, poi Facoltà, ha ospitato i corsi abilitanti per gli insegnanti di scuola secondaria dell'indirizzo "Musica e spettacolo" della "Scuola Interuniversitaria Lombarda di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario" (SILSIS), nonché dal 2011, dopo la soppressione delle SSIS a opera del ministro Gelmini, i corsi equivalenti (Tirocinio Formativo Attivo -TFA e Corsi Abilitanti Speciali - PAS) (al momento i percorsi di formazione alla funzione docente, nuovamente riformati nel 2015 e nel 2017, sono in attesa di attuazione).

Dal 2001 il Dipartimento pubblica la rivista elettronica Philomusica on-line; da decenni, inoltre, cura quattro collane di studi musicologici e l'edizione critica degli opera omnia di Marc'Antonio Ingegneri; promuove, poi, pubblicazioni fuori collana.

Notevole la biblioteca del Dipartimento, arricchitasi negli anni anche grazie a diverse donazioni di collezioni private, soprattutto di materiali musicali, e che conserva oltre 50.000 titoli tra materiale librario, microforme e audiovisivi, risorse elettroniche locali e remote. La sezione musicologica è la più rilevante quantitativamente, ma si stanno ampliando pure le sezioni letteraria, storica e storico-artistica. La biblioteca del Dipartimento ospita in deposito anche la sezione musicologica denominata «Sala Cesari» della Biblioteca Statale di Cremona ed è punto di riferimento importante per gli studi musicologici.

Il Dipartimento custodisce una prestigiosa Collezione di Strumenti Musicali che fa parte del Sistema Museale di Ateneo di Pavia. Gli spazi del museo ospitano una nutrita collezione di strumenti a tastiera della piu` varia tipologia, fattura ed epoca. La collezione donata da Giovanni Pellini (1912-1993) e` invece costituita da copie di strumenti medievali, rinascimentali e barocchi. La collezione si e` arricchita nel 2017 di un importante fondo, donato da Mariano Scotto di Vetta, che comprende quattordici fra harmonium, fortepiani e piani da tavolo, oltre che partiture e libri di musica per harmonium. Il Dipartimento possiede anche un'ampia collezione di rulli traforati per autopiano.

Dal 2006 il Dipartimento ha avviato e sviluppato numerosi progetti per la digitalizzazione dei fondi musicali di maggior pregio in suo possesso, in vari formati: edizioni e manoscritti musicali, dischi in gommalacca e in vinile, nastri magnetici e rulli traforati per autopiano.

Negli ultimi anni il Dipartimento ha dato spazio alle nuove tecnologie (con aule informatizzate, una mediateca e l'allestimento del Digital-Lab, un laboratorio di produzione, manipolazione, restauro e riversamento in digitale di materiali audio video). è stata allestita un'aula didattica (Aula Robertini) con dotazione tecnologica funzionale al supporto degli studenti disabili. Il Dipartimento ha inoltre rafforzato la presenza sul territorio con attività di terza missione, come cicli di conferenze (Il cantiere dei saperi, Dal locale al globale, Incontri organistici, Palazzo Raimondi racconta, Le parole e le cose), e con attività di ricerca che valorizzano la specificità del tessuto culturale del territorio (ad esempio con l'Archivio Tognazzi, un centro di documentazione e di studio sull'attività dell'artista cremonese, frutto di una partnership con il Comune di Cremona).

Nel luglio 2018 il Dipartimento ha organizzato il 18° convegno internazionale sulla musica barocca ("18th Biennial International Conference on Baroque Music"), per la prima volta in Italia.

La Scuola, poi Facoltà, ha conferito alcune lauree honoris causa a personalità della musicologia e della musica; nel 1982 al musicologo Willi Apel, nel 1986 al musicologo Warren Kirkendale, nel 1996 al direttore d'orchestra Riccardo Muti, nel 2006 al direttore d'orchestra John Eliot Gardiner e nel 2017 al cantautore Paolo Conte.

Nel 1989 sono stati fondati il Coro e l'Orchestra da Camera della Scuola di Paleografia e Filologia Musicale, compagine che è rimasta attiva, sotto la direzione del M.° H. Raúl Domínguez, fino al 1995. Nel 1999 il Coro ha ripreso la sua attività, ufficializzato nel 2002 come Coro della Facoltà di Musicologia sotto la guida della prof.ssa Ingrid Pustijanac; a partire da quella data il Coro è rimasto costantemente attivo, e nel 2013 la direzione artistica è passata a Giovanni Cestino. Nel 2016 è stata fondata l'orchestra d'archi studentesca "Galimathias Ensemble".

Un apporto significativo alla vita del Dipartimento proviene anche dall'Associazione degli Studenti di Musicologia e Beni Culturali, formatasi nell'ottobre 2012 per volontà di alcuni studenti del Dipartimento, e dal CCFA - Comitato Concerti "Francesco Attanasi", istituito nel 2002 e rifondato nel 2013, pure composto da studenti del Dipartimento.

Dal primo ottobre 2018 il direttore del Dipartimento è il prof. Claudio Vela.

Bibliografia essenziale

Elena Ferrari Barassi - Maria Caraci Vela - Pietro Zappalà, La musicologia universitaria a Cremona: dalla Scuola di Paleografia e Filologia Musicale alla Facoltà di Musicologia e al Dipartimento di Musicologia e Beni culturali, in MusiCremona. Itinerari nella storia della musica di Cremona, a cura di Raffella Barbierato e Rodobaldo Tibaldi, Pisa, Ets, 2013, pp. 451-462.

Matteo Morandi - Miriam Turrini, La scuola di Paleografia e Filologia Musicale ora Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, in Almum Studium Papiense. Storia dell'Università di Pavia, vol. III (in corso di stampa).