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Il programma di ricerca è parte del
progetto generale dedicato a Lopera prima dellopera.
Letteratura, teatro e musica in Italia dal 1870 al 1920:
fonti, libretti, intertestualità, coordinato a
livello nazionale dal prof. Guido Paduano (Università di
Pisa), che comprende altre tre unità di ricerca guidate
dai proff.ri Virgilio Bernardoni (Università di
Bergamo), Guido Paduano (Università di Pisa), Giorgio
Pestelli (Università di Torino). Allunità di
Pavia afferisce lIstituto nazionale di studi
verdiani (rappresentato dal prof. Fabrizio Della Seta,
membro del progetto), a quella di Pisa il Centro Studi GIACOMO PUCCINI
(rappresentato
dalla prof.ssa Gabriella Biagi Ravenni). Descrizione
del programma e dei compiti dellUnità di Ricerca
di Pavia
Nellarco cronologico del progetto
nazionale, lUnità di Pavia concentra la sua
attenzione sui due ultimi libretti verdiani, Otello
e Falstaff, di cui prevede la pubblicazione,
completa di fonti, apparati critici e saggi, nella
collana di fonti verdiane dellIstituto nazionale di
studi verdiani. Si dedica inoltre, con le stesse
modalità (ma con sbocchi editoriali nella collana varata
dallunità di
Pisa condiretta da Guido
Paduano e Michele Girardi, in volumi miscellanei o
monografici) ad altri libretti di Boito per Ponchielli (Gioconda),
di Nicola Daspuro per Giordano (Mala Vita).
Ulteriori titoli di librettisti attivi nel fin de
siècle (Boito, Capuana, Colautti, Di Giacomo,
Fontana, Giacosa, Ghisalberti, Golisciani, Hanau, Illica,
Menasci, Pirandello, Praga, Stecchetti,
Targioni-Tozzetti), verranno approntati per la
pubblicazione in rete (codifica XML), con
sistemi di intertesti, avvalendosi della collaborazione
di studiosi e di altro personale a contratto formato per
loccasione (laureandi, laureati, dottori e
dottorandi di ricerca), e coordinati dalla dott.ssa Elena
Pierazzo (Università di Pisa). Si prevede che entro la
fine del progetto il corpus sarà costituito da
un centinaio di libretti consultabili online e
stampabili in un formato rispettoso delle strutture
metriche originali.
Sono state
assegnate sinora le seguenti borse di studio, della
durata di otto mesi ciascuna:
per ledizione di Otello al dott. Livio
Aragona (leggi la relazione finale in formato PDF);
per ledizione di Falstaff al dott.
Massimiliano Locanto (leggi la relazione finale in
formato PDF);
per ledizione di Gioconda al dott.
Giordano Ferrari (leggi la relazione finale in
formato PDF).
Nel quadro di un rapporto di scambio tra unità è stata
inoltre attribuito un contratto, per la durata di sei
mesi, alla dott.ssa Elena Pierazzo.
Nei giorni 22 e 23 ottobre 2004 un convegno internazionale di
studi, in sessioni articolate tra Lucca e Pisa, è stata
loccasione per un importante momento di riflessione
teorica sui dati acquisiti. Il programma si può leggere
nel sito Opera Liber,
«biblioteca digitale del libretto dopera»
(accedi),
ospitato nel web dellUniversità degli studi di
Bergamo, che concretizza, ancora in maniera parziale (il
lavoro è in fieri), la parte informatica del
progetto di ricerca; attualmente i testi interrogabili
sono 41, di 16 autori.
Obiettivo del programma di Ricerca del
progetto Lopera
prima dellopera. Letteratura, teatro e musica in
Italia dal 1870 al 1920: fonti, libretti,
intertestualità
La ricerca ha
due obiettivi:
1) Indagare il rapporto tra i
libretti italiani del periodo 1870-1920 (la fase
culminante della grande tradizione dellopera
italiana) e le rispettive fonti letterarie e
drammatiche da un duplice punto di focalizzazione:
quale modalità di riversamento, trasformazione,
riformulazione di situazioni, tematiche e personaggi
codificati in ambito letterario e/o drammatico in un
medium narrativo dotato di specifiche connotazioni di
genere; quale processo di genesi testuale intrinseco
al libretto dopera.
2) Approntare edizioni criticamente attendibili di
testi librettistici importanti.
Più in generale, il progetto si propone
di esplorare i legami intertestuali che legano le opere
liriche ai loro modelli letterari, diretti o remoti, e di
procedere a un collocamento contestuale di singoli
melodrammi in senso più ampiamente culturale. Pertanto,
gli approcci comparativo e filologico, che sono
prerogativa essenziale della ricerca, si applicheranno a
momenti salienti della librettistica del periodo (la
scapigliatura e lultimo Verdi., la fase veristica,
Puccini), per ciascuno dei quali verranno prodotte:
edizioni a
stampa criticamente elaborate di un numero
selezionato di testi, realizzate con taglio
musicologico e comparatistico (testo del libretto,
testo della fonte, traduzione eventuale, con corredo
di saggi introduttivi e apparati esegetici atti a
chiarire le tappe del processo creativo);
una raccolta di testi e di modelli letterari,
da rendere disponibili in un sito web, il primo in
assoluto a presentare in modo sistematico un corpus
di testi musicali in prospettiva rigorosamente
comparatistica.
Base di partenza scientifica
nazionale o internazionale
Il particolare statuto letterario del libretto, in quanto
testo concorrente alla realizzazione di un opus
più complesso, individua la librettologia quale campo di
studio interdisciplinare che abbraccia la musicologia
(ovvero la storia del melodramma), litalianistica
(storia della letteratura, storia della lingua) e gli
studi comparativi (circolazione di soggetti e temi
attraverso fonti letterarie e teatrali). Lo studio dei
libretti ha una tradizione radicata nel campo dellitalianistica
(si vedano nei riferimenti bibliografici i lavori di
specialisti quali Luigi Baldacci, Mario Lavagetto,
Giovanna Gronda, Daniela Goldin, Gilles de Van) e degli
studi classicisti (Paduano). Più recente lattenzione
rivolta al libretto dai musicologi (Fabbri, Bianconi,
Roccatagliati).
A fronte di una non trascurabile produzione editoriale
che riguarda i maggiori librettisti e i maggiori autori
di opere (per il periodo di pertinenza della ricerca cfr.
i punti B e C dei riferimenti bibliografici), lesito
comparativo, implicato negli studi di librettologia,
finora non si è tradotto in iniziative editoriali
adeguate. Ledizione anastatica di tre libretti
rossiniani e delle relative fonti teatrali (La scala
di seta, Loccasione fa il ladro, Il
Signor Bruschino ossia il figlio per azzardo, a cura
di Maria Giovanna Miggiani, Pesaro, Fondazione Rossini,
1998) fa eccezione per lopera della prima metà
dellOttocento, tanto quanto lesigua dotazione
di titoli disponibile per il periodo successivo (cfr. i
riferimenti bibliografici al punto D).
Base essenziale della ricerca sono le competenze vaste e
articolate maturate dai componenti delle unità operative
aggregate nel presente progetto negli studi di
librettologia e di storia dellopera nellambito
cronologico interessato dal programma, in particolare per
quanto concerne la drammaturgia musicale, linterpretazione
critica delle opere, i rapporti tra teatro musicale e
letteratura, ledizione dei libretti e la filologia
testuale.
La ricerca si avvale anche dei contributi in termini di
competenze e di documentazione resi disponibili dallIstituto
Nazionale di Studi Verdiani di Parma e dal Centro Studi GIACOMO PUCCINI di Lucca.
Riferimenti
bibliografici
Di seguito si citano soltanto i titoli
che hanno stretta attinenza con lambito cronologico
del progetto e con gli autori che sono oggetto principale
di studio.
A) Riflessioni teoriche sul genere
libretto:
KLAUS DIETER LINK, Literarische Perspektiven des
Opernlibrettos. Studien zur italienischen Oper von
1850-1920, Bonn, Bouvier, 1975
MARIO LAVAGETTO,
Quei più modesti romanzi. Il libretto nel
melodramma di Verdi. Tecniche costruttive, funzioni,
poetica di un genere letterario minore, Milano,
Garzanti, 1979
Reading opera, edited by Arthur Groos and
Roger Parker, Princeton N.J., Princeton University
Press, 1988
ALESSANDRO ROCCATAGLIATI, Libretti dopera: testi
autonomi o testi duso?, «Quaderni del
dipartimento di linguistica e letterature
comparate», VI, Bergamo, Università degli studi di
Bergamo, 1990, pp. 7-20
LUCA ZOPPELLI,
Lopera come racconto. Modi narrativi nel
teatro musicale dellOttocento, Venezia,
Marsilio, 1994
ALBERT GIER, Das
Libretto. Theorie und Geschichte einer
musikoliterarischen Gattung, Darmstadt,
Wissenschaftliche Buchgeselleschaft, 1998
B) Recenti edizioni a stampa di libretti
del periodo 1870-1920 si trovano in:
Il libretto del
melodramma dellOttocento, in Il teatro
italiano, vol. V, a
cura di Cesare Dapino, introduzione di Folco
Portinari, Torino, Einaudi, 1985 (contiene libretti
di Boito [La Gioconda, Falstaff],
Leoncavallo [Pagliacci], Illica [La
Wally], Giacosa-Illica [La bohème])
Libretti dopera italiani dal Seicento al
Novecento, a cura di G. Gronda e P. Fabbri,
Milano, Mondadori, 1997
Tutti i libretti di Verdi, introduzione e
note di Luigi Baldacci, Milano, Garzanti, 1975, 19842,
19923
Verdi Giuseppe / Don Carlos, a cura di Piero
Mioli, Milano, 1990
Giuseppe Verdi / Tutti i libretti dopera,
introduzione di Gustavo Marchesi, a cura di Piero
Mioli, Roma, Newton, 1996
«Un bel dì vedremo...»: i testi delle opere
«Madama Butterfly», «Tosca», «Manon Lescaut»,
Roma, Napoleone, 1981
«Che gelida manina...»: i testi delle opere
«Bohème», «Fanciulla del West», «Turandot»,
Roma, Napoleone, 1982
Tutti i libretti di Puccini, a cura di
Enrico Maria Ferrando, Milano, Garzanti, 1984, 19952
Giacomo Puccini: «Tosca». Libretto, a cura
di E. Rescigno, Milano, Ricordi, 1985
Seven Puccini Librettos, a cura di William
Weaver, New York, Norton, 1981
The Complete Puccini Libretti, Geneseo, N.
Y., Leyerle, 1994
Giacomo Puccini: «Il Trittico». Libretto,
a cura di Eduardo Rescigno, Milano, Ricordi, 1997
Giacomo Puccini: «Turandot». Libretto, a
cura di Eduardo Rescigno, Milano, Ricordi, 1998
Giacomo Puccini: «Manon Lescaut».
Libretto, a cura di Eduardo Rescigno, Milano,
Ricordi, 1998
C) Edizioni di materiali implicati nel
processo genetico di singoli libretti:
«La bohème»:
Opera in quattro atti (cinque quadri). Latto
denominato «Il cortile della casa di via Labruyère
8» di Illica e Giacosa, «La Scala», IX/109, 1958, pp. 35-49.
MICHELE GIRARDI, Fonti francesi del «Falstaff»
e alcuni aspetti di drammaturgia musicale, in Arrigo
Boito, atti del convegno nel centocinquantesimo
della nascita, a cura di G. Morelli, Firenze, Olschki
1994, pp. 395-430, ess. mus. («Linea Veneta, 11»); trad. inglese: French Sources
of «Falstaff»: and Some Aspects of Its
Musical Dramaturgy, «Opera Quarterly», vol.
11/3, 1995, pp. 45-63
PIER GIUSEPPE
GILLIO, Il proto-libretto di
«Bohème»: materiali preparatori nellarchivio
di Casa Giacosa, «Nuova rivista musicale
italiana», XXXI/1-4, 1997, pp. 145-59
PIER GIUSEPPE GILLIO, La
Barriera dEnfer. Documenti sulla gestazione
letteraria del Quadro Terzo della «Bohème» nellarchivio
di Casa Giacosa, «Studi pucciniani» 1, 1998,
pp. 95-125
ARTHUR GROOS, Luigi
Illicas Libretto for Madama Butterfly (1901),
«Studi pucciniani» 2, 2000, pp. 91-204
D) Rarissime le edizioni congiunte di
libretto e fonte di singole opere, tra queste Puccini
Prévost, Manon Lescaut, Firenze,
Passigli, 1985; così come le edizioni con traduzione
italiana di fonti librettistiche straniere, tra cui VICTORIEN SARDOU, La Tosca, a cura di Guido
Davico Bonino, Pordenone, Studio Tesi, 1994, e VICTORIEN SARDOU, La Tosca, trad. it. e note di
Salvatore Enrico Failla, «Note su Note», VI/6,
1998, pp. 225-314.
E) Sulla filologia del libretto dopera:
LORENZO BIANCONI,
Hors-doeuvre alla filologia dei libretti e
Quattro tesi, in Ledizione critica tra
testo musicale e testo letterario, a cura di
Renato Borghi e Pietro Zappalà, Lucca, Libreria
musicale editrice, 1995, pp. 421-428, 429-431
PIERLUIGI PETROBELLI,
A chi si rivolge ledizione critica
di un libretto, ivi, pp. 481-482
F) Studi di interpretazione critica:
LUIGI BALDACCI,
Libretti dopera e altri saggi,
Firenze, Vallecchi, 1974 (poi La musica in
italiano. Libretti dopera dellOttocento,
Milano, Rizzoli, 1997)
GUIDO PADUANO, Noi
facemmo ambedue un sogno strano. Il disagio amoroso
sulla scena dellopera europea, Palermo,
Sellerio, 1982 e Il giro di vite, Firenze,
Nuova Italia, 1992
DANIELA GOLDIN, La
vera Fenice. Librettisti e libretti tra Sette e
Ottocento, Torino, Einaudi, 1985
REIN A. ZONDERGELD,
Ornament und Emphase. Illica, dAnnunzio und
der Symbolismus, in Oper und Operntext,
a cura di J. Malte Fischer, Heidelberg, Winter, 1985,
pp. 151-65.
DANIELE A. MARTINO, Lidillio
imperfetto. Sentimenti ed eroine nei libretti per
Puccini, in Teoria e storia dei generi
letterari. La letteratura in scena. Il teatro del
Novecento, a cura di G. Barberi Squarotti,
Torino, Tirrenia Stampatori, 1985, pp. 59-78 e Catastrofi
sentimentali. Puccini e la sindrome pucciniana,
Torino, EDT, 1993
Oper als Text. Romanistische Beiträge zur
Libretto-Forschung, a cura di Albert Gier,
Heidelberg, C. Winter, 1986
JÜRGEN MAEHDER, Il
libretto patriottico nellItalia della fine del
secolo e la raffigurazione dellAntichità e del
Rinascimento nel libretto prefascista italiano,
in Trasmissione e recezione delle forme di
cultura musicale, Atti del XVI Congresso della Società
Internazionale di Musicologia, a cura di Angelo
Pompilio, Donatella Restani, Lorenzo Bianconi, Franco
A. Gallo, Torino, EDT,
1990, III, pp. 451-66
GILLES DE VAN, Verdi: un thèâtre en musique,
Paris, 1992 (trad. it. Firenze, La Nuova Italia,
1994)
STEFANO SCARDOVI,
Lopera dei bassifondi. Il melodramma plebeo
nel verismo musicale italiano, Lucca, Libreria
musicale italiana, 1994
JONE GAILLARD
CORSI, Il libretto dautore,
1860-1930: Boito, Verga, Capuana, Di Giacomo, DAnnunzio,
Pascoli, Pirandello, West Lafayette (Indiana),
Bordighera, 1997
VIRGILIO BERNARDONI,
Il femminile secondo Illica: appunti in margine
ai libretti per Mascagni, «Studi musicali», XXIII/1, 1994, pp. 204-229.
ADRIANA GUARNIERI CORAZZOL, Musica e letteratura in Italia
tra Ottocento e Novecento, Milano, Sansoni,
2000.
G) Sulla storia del libretto dopera
italiano tra Ottocento e Novecento:
LEONARDO BRAGAGLIA,
Storia del libretto nel teatro in musica come
testo o pretesto drammatico, Roma, Trevi, 1970
PATRICK J. SMITH, The
tenth muse, London, Gollanz, 1971 (trad. it. La
decima musa. Storia del libretto dopera,
Firenze, Sansoni, 1981).
FOLCO PORTINARI,
Pari siamo! Io la lingua, egli ha il pugnale.
Storia del melodramma ottocentesco attraverso i suoi
libretti, Torino, EDT,
1981
H) Sul ruolo del librettista:
KURT HONOLKA, Kulturgeschichte
des Librettos: Opern, Dichter, Operndichter,
Wilhlmshaven, Heinrichshofen, 1978
FABRIZIO DELLA SETA, Il librettista, in Storia
dellopera italiana, a cura di Lorenzo
Bianconi e Giorgio Pestelli, IV: Il
sistema produttivo e le sue competenze, Torino, EDT, 1987, pp. 231-291.
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