Cofinanziamento MURST 2002-2004

Lopera prima dellopera.
Verdi e la scapigliatura: fonti, libretti, intertestualità


Responsabile dell’unità di ricerca dell’Università di Pavia: prof. Michele Girardi


 ultimo aggiornamento: 21 settembre 2006


Il programma di ricerca è parte del progetto generale dedicato a L’opera prima dell’opera. Letteratura, teatro e musica in Italia dal 1870 al 1920: fonti, libretti, intertestualità, coordinato a livello nazionale dal prof. Guido Paduano (Università di Pisa), che comprende altre tre unità di ricerca guidate dai proff.ri Virgilio Bernardoni (Università di Bergamo), Guido Paduano (Università di Pisa), Giorgio Pestelli (Università di Torino). All’unità di Pavia afferisce l’Istituto nazionale di studi verdiani (rappresentato dal prof. Fabrizio Della Seta, membro del progetto), a quella di Pisa il Centro Studi GIACOMO PUCCINI (rappresentato dalla prof.ssa Gabriella Biagi Ravenni).

Descrizione del programma e dei compiti dell’Unità di Ricerca di Pavia

Nell’arco cronologico del progetto nazionale, l’Unità di Pavia concentra la sua attenzione sui due ultimi libretti verdiani, Otello e Falstaff, di cui prevede la pubblicazione, completa di fonti, apparati critici e saggi, nella collana di fonti verdiane dell’Istituto nazionale di studi verdiani. Si dedica inoltre, con le stesse modalità (ma con sbocchi editoriali nella collana varata dall’unità di Pisa condiretta da Guido Paduano e Michele Girardi, in volumi miscellanei o monografici) ad altri libretti di Boito per Ponchielli (Gioconda), di Nicola Daspuro per Giordano (Mala Vita). Ulteriori titoli di librettisti attivi nel fin de siècle (Boito, Capuana, Colautti, Di Giacomo, Fontana, Giacosa, Ghisalberti, Golisciani, Hanau, Illica, Menasci, Pirandello, Praga, Stecchetti, Targioni-Tozzetti), verranno approntati per la pubblicazione in rete (codifica XML), con sistemi di intertesti, avvalendosi della collaborazione di studiosi e di altro personale a contratto formato per l’occasione (laureandi, laureati, dottori e dottorandi di ricerca), e coordinati dalla dott.ssa Elena Pierazzo (Università di Pisa). Si prevede che entro la fine del progetto il corpus sarà costituito da un centinaio di libretti consultabili online e stampabili in un formato rispettoso delle strutture metriche originali.

Sono state assegnate sinora le seguenti borse di studio, della durata di otto mesi ciascuna:

per l’edizione di Otello al dott. Livio Aragona (
leggi la relazione finale in formato PDF);
per l’edizione di Falstaff al dott. Massimiliano Locanto (
leggi la relazione finale in formato PDF);
per l’edizione di Gioconda al dott. Giordano Ferrari (l
eggi la relazione finale in formato PDF).

Nel quadro di un rapporto di scambio tra unità è stata inoltre attribuito un contratto, per la durata di sei mesi, alla dott.ssa Elena Pierazzo.


Nei giorni 22 e 23 ottobre 2004 un
convegno internazionale di studi, in sessioni articolate tra Lucca e Pisa, è stata l’occasione per un importante momento di riflessione teorica sui dati acquisiti. Il programma si può leggere nel sito Opera Liber, «biblioteca digitale del libretto d’opera» (accedi), ospitato nel web dell’Università degli studi di Bergamo, che concretizza, ancora in maniera parziale (il lavoro è in fieri), la parte informatica del progetto di ricerca; attualmente i testi interrogabili sono 41, di 16 autori.


Obiettivo del programma di Ricerca del progetto L’opera prima dell’opera. Letteratura, teatro e musica in Italia dal 1870 al 1920: fonti, libretti, intertestualità

La ricerca ha due obiettivi:

1) Indagare il rapporto tra i libretti italiani del periodo 1870-1920 (la fase culminante della “grande tradizione” dell’opera italiana) e le rispettive fonti letterarie e drammatiche da un duplice punto di focalizzazione: quale modalità di riversamento, trasformazione, riformulazione di situazioni, tematiche e personaggi codificati in ambito letterario e/o drammatico in un medium narrativo dotato di specifiche connotazioni di genere; quale processo di genesi testuale intrinseco al libretto d’opera.
2) Approntare edizioni criticamente attendibili di testi librettistici importanti.

Più in generale, il progetto si propone di esplorare i legami intertestuali che legano le opere liriche ai loro modelli letterari, diretti o remoti, e di procedere a un collocamento contestuale di singoli melodrammi in senso più ampiamente culturale. Pertanto, gli approcci comparativo e filologico, che sono prerogativa essenziale della ricerca, si applicheranno a momenti salienti della librettistica del periodo (la scapigliatura e l’ultimo Verdi., la fase veristica, Puccini), per ciascuno dei quali verranno prodotte:

– edizioni a stampa criticamente elaborate di un numero selezionato di testi, realizzate con taglio musicologico e comparatistico (testo del libretto, testo della fonte, traduzione eventuale, con corredo di saggi introduttivi e apparati esegetici atti a chiarire le tappe del processo creativo);
– una raccolta di testi e di modelli letterari, da rendere disponibili in un sito web, il primo in assoluto a presentare in modo sistematico un corpus di testi musicali in prospettiva rigorosamente comparatistica.

Base di partenza scientifica nazionale o internazionale

Il particolare statuto letterario del libretto, in quanto testo concorrente alla realizzazione di un opus più complesso, individua la librettologia quale campo di studio interdisciplinare che abbraccia la musicologia (ovvero la storia del melodramma), l’italianistica (storia della letteratura, storia della lingua) e gli studi comparativi (circolazione di soggetti e temi attraverso fonti letterarie e teatrali). Lo studio dei libretti ha una tradizione radicata nel campo dell’italianistica (si vedano nei riferimenti bibliografici i lavori di specialisti quali Luigi Baldacci, Mario Lavagetto, Giovanna Gronda, Daniela Goldin, Gilles de Van) e degli studi classicisti (Paduano). Più recente l’attenzione rivolta al libretto dai musicologi (Fabbri, Bianconi, Roccatagliati).
A fronte di una non trascurabile produzione editoriale che riguarda i maggiori librettisti e i maggiori autori di opere (per il periodo di pertinenza della ricerca cfr. i punti B e C dei riferimenti bibliografici), l’esito comparativo, implicato negli studi di librettologia, finora non si è tradotto in iniziative editoriali adeguate. L’edizione anastatica di tre libretti rossiniani e delle relative fonti teatrali (La scala di seta, L’occasione fa il ladro, Il Signor Bruschino ossia il figlio per azzardo, a cura di Maria Giovanna Miggiani, Pesaro, Fondazione Rossini, 1998) fa eccezione per l’opera della prima metà dell’Ottocento, tanto quanto l’esigua dotazione di titoli disponibile per il periodo successivo (cfr. i riferimenti bibliografici al punto D).
Base essenziale della ricerca sono le competenze vaste e articolate maturate dai componenti delle unità operative aggregate nel presente progetto negli studi di librettologia e di storia dell’opera nell’ambito cronologico interessato dal programma, in particolare per quanto concerne la drammaturgia musicale, l’interpretazione critica delle opere, i rapporti tra teatro musicale e letteratura, l’edizione dei libretti e la filologia testuale.
La ricerca si avvale anche dei contributi in termini di competenze e di documentazione resi disponibili dall’Istituto Nazionale di Studi Verdiani di Parma e dal Centro Studi G
IACOMO PUCCINI di Lucca.

Riferimenti bibliografici

Di seguito si citano soltanto i titoli che hanno stretta attinenza con l’ambito cronologico del progetto e con gli autori che sono oggetto principale di studio.

A) Riflessioni teoriche sul “genere” libretto:

KLAUS DIETER LINK, Literarische Perspektiven des Opernlibrettos. Studien zur italienischen Oper von 1850-1920, Bonn, Bouvier, 1975
M
ARIO LAVAGETTO, Quei più modesti romanzi. Il libretto nel melodramma di Verdi. Tecniche costruttive, funzioni, poetica di un genere letterario minore, Milano, Garzanti, 1979
Reading opera, edited by Arthur Groos and Roger Parker, Princeton N.J., Princeton University Press, 1988
A
LESSANDRO ROCCATAGLIATI, Libretti d’opera: testi autonomi o testi d’uso?, «Quaderni del dipartimento di linguistica e letterature comparate», VI, Bergamo, Università degli studi di Bergamo, 1990, pp. 7-20
L
UCA ZOPPELLI, L’opera come racconto. Modi narrativi nel teatro musicale dell’Ottocento, Venezia, Marsilio, 1994
A
LBERT GIER, Das Libretto. Theorie und Geschichte einer musikoliterarischen Gattung, Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgeselleschaft, 1998

B) Recenti edizioni a stampa di libretti del periodo 1870-1920 si trovano in:

Il libretto del melodramma dell’Ottocento, in Il teatro italiano, vol. V, a cura di Cesare Dapino, introduzione di Folco Portinari, Torino, Einaudi, 1985 (contiene libretti di Boito [La Gioconda, Falstaff], Leoncavallo [Pagliacci], Illica [La Wally], Giacosa-Illica [La bohème])
Libretti d’opera italiani dal Seicento al Novecento, a cura di G. Gronda e P. Fabbri, Milano, Mondadori, 1997
Tutti i libretti di Verdi, introduzione e note di Luigi Baldacci, Milano, Garzanti, 1975, 19842, 19923
Verdi Giuseppe / Don Carlos, a cura di Piero Mioli, Milano, 1990
Giuseppe Verdi / Tutti i libretti d’opera, introduzione di Gustavo Marchesi, a cura di Piero Mioli, Roma, Newton, 1996
«Un bel dì vedremo...»: i testi delle opere «Madama Butterfly», «Tosca», «Manon Lescaut», Roma, Napoleone, 1981
«Che gelida manina...»: i testi delle opere «Bohème», «Fanciulla del West», «Turandot», Roma, Napoleone, 1982
Tutti i libretti di Puccini, a cura di Enrico Maria Ferrando, Milano, Garzanti, 1984, 19952
Giacomo Puccini: «Tosca». Libretto, a cura di E. Rescigno, Milano, Ricordi, 1985
Seven Puccini Librettos, a cura di William Weaver, New York, Norton, 1981
The Complete Puccini Libretti, Geneseo, N. Y., Leyerle, 1994
Giacomo Puccini: «Il Trittico». Libretto, a cura di Eduardo Rescigno, Milano, Ricordi, 1997
Giacomo Puccini: «Turandot». Libretto, a cura di Eduardo Rescigno, Milano, Ricordi, 1998
Giacomo Puccini: «Manon Lescaut». Libretto, a cura di Eduardo Rescigno, Milano, Ricordi, 1998

C) Edizioni di materiali implicati nel processo genetico di singoli libretti:

«La bohème»: Opera in quattro atti (cinque quadri). L’atto denominato «Il cortile della casa di via Labruyère 8» di Illica e Giacosa, «La Scala», IX/109, 1958, pp. 35-49.
MICHELE GIRARDI, Fonti francesi del «Falstaff» e alcuni aspetti di drammaturgia musicale, in Arrigo Boito, atti del convegno nel centocinquantesimo della nascita, a cura di G. Morelli, Firenze, Olschki 1994, pp. 395-430, ess. mus. («Linea Veneta, 11»); trad. inglese: French Sources of «Falstaff»: and Some Aspects of It’s Musical Dramaturgy, «Opera Quarterly», vol. 11/3, 1995, pp. 45-63
P
IER GIUSEPPE GILLIO, Il proto-libretto di «Bohème»: materiali preparatori nell’archivio di Casa Giacosa, «Nuova rivista musicale italiana», XXXI/1-4, 1997, pp. 145-59
PIER GIUSEPPE GILLIO, La Barriera d’Enfer. Documenti sulla gestazione letteraria del Quadro Terzo della «Bohème» nell’archivio di Casa Giacosa, «Studi pucciniani» 1, 1998, pp. 95-125
A
RTHUR GROOS, Luigi Illica’s Libretto for Madama Butterfly (1901), «Studi pucciniani» 2, 2000, pp. 91-204

D) Rarissime le edizioni congiunte di libretto e fonte di singole opere, tra queste Puccini – Prévost, Manon Lescaut, Firenze, Passigli, 1985; così come le edizioni con traduzione italiana di fonti librettistiche straniere, tra cui VICTORIEN SARDOU, La Tosca, a cura di Guido Davico Bonino, Pordenone, Studio Tesi, 1994, e VICTORIEN SARDOU, La Tosca, trad. it. e note di Salvatore Enrico Failla, «Note su Note», VI/6, 1998, pp. 225-314.

E) Sulla filologia del libretto d’opera:

LORENZO BIANCONI, Hors-d’oeuvre alla filologia dei libretti e Quattro tesi, in L’edizione critica tra testo musicale e testo letterario, a cura di Renato Borghi e Pietro Zappalà, Lucca, Libreria musicale editrice, 1995, pp. 421-428, 429-431
P
IERLUIGI PETROBELLI, A chi si rivolge l’edizione ‘critica’ di un libretto, ivi, pp. 481-482

F) Studi di interpretazione critica:

LUIGI BALDACCI, Libretti d’opera e altri saggi, Firenze, Vallecchi, 1974 (poi La musica in italiano. Libretti d’opera dell’Ottocento, Milano, Rizzoli, 1997)
G
UIDO PADUANO, Noi facemmo ambedue un sogno strano. Il disagio amoroso sulla scena dell’opera europea, Palermo, Sellerio, 1982 e Il giro di vite, Firenze, Nuova Italia, 1992
D
ANIELA GOLDIN, La vera Fenice. Librettisti e libretti tra Sette e Ottocento, Torino, Einaudi, 1985
R
EIN A. ZONDERGELD, Ornament und Emphase. Illica, d’Annunzio und der Symbolismus, in Oper und Operntext, a cura di J. Malte Fischer, Heidelberg, Winter, 1985, pp. 151-65.
D
ANIELE A. MARTINO, L’idillio imperfetto. Sentimenti ed eroine nei libretti per Puccini, in Teoria e storia dei generi letterari. La letteratura in scena. Il teatro del Novecento, a cura di G. Barberi Squarotti, Torino, Tirrenia Stampatori, 1985, pp. 59-78 e Catastrofi sentimentali. Puccini e la sindrome pucciniana, Torino, EDT, 1993
Oper als Text. Romanistische Beiträge zur Libretto-Forschung, a cura di Albert Gier, Heidelberg, C. Winter, 1986
J
ÜRGEN MAEHDER, Il libretto patriottico nellI’talia della fine del secolo e la raffigurazione dell’Antichità e del Rinascimento nel libretto prefascista italiano, in Trasmissione e recezione delle forme di cultura musicale, Atti del XVI Congresso della Società Internazionale di Musicologia, a cura di Angelo Pompilio, Donatella Restani, Lorenzo Bianconi, Franco A. Gallo, Torino, EDT, 1990, III, pp. 451-66
G
ILLES DE VAN, Verdi: un thèâtre en musique, Paris, 1992 (trad. it. Firenze, La Nuova Italia, 1994)
S
TEFANO SCARDOVI, L’opera dei bassifondi. Il melodramma “plebeo” nel verismo musicale italiano, Lucca, Libreria musicale italiana, 1994
J
ONE GAILLARD CORSI, Il libretto d’autore, 1860-1930: Boito, Verga, Capuana, Di Giacomo, D’Annunzio, Pascoli, Pirandello, West Lafayette (Indiana), Bordighera, 1997
V
IRGILIO BERNARDONI, Il femminile secondo Illica: appunti in margine ai libretti per Mascagni, «Studi musicali», XXIII/1, 1994, pp. 204-229.
A
DRIANA GUARNIERI CORAZZOL, Musica e letteratura in Italia tra Ottocento e Novecento, Milano, Sansoni, 2000.

G) Sulla storia del libretto d’opera italiano tra Ottocento e Novecento:

LEONARDO BRAGAGLIA, Storia del libretto nel teatro in musica come testo o pretesto drammatico, Roma, Trevi, 1970
P
ATRICK J. SMITH, The tenth muse, London, Gollanz, 1971 (trad. it. La decima musa. Storia del libretto d’opera, Firenze, Sansoni, 1981).
F
OLCO PORTINARI, Pari siamo! Io la lingua, egli ha il pugnale. Storia del melodramma ottocentesco attraverso i suoi libretti, Torino, EDT, 1981

H) Sul ruolo del librettista:

KURT HONOLKA, Kulturgeschichte des Librettos: Opern, Dichter, Operndichter, Wilhlmshaven, Heinrichshofen, 1978
F
ABRIZIO DELLA SETA, Il librettista, in Storia dell’opera italiana, a cura di Lorenzo Bianconi e Giorgio Pestelli, IV: Il sistema produttivo e le sue competenze, Torino, EDT, 1987, pp. 231-291.


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