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Scuola di Paleografia e filologia musicale - Facoltà di Musicologia
Dipartimento di Scienze musicologiche e paleografico-filologiche

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Mercoledì 30 maggio 2001
ore 9.30-12.30 e 15.30-18.30 in aula magna

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Il soggetto della composizione musicale nella molteplicità delle sue manifestazioni

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Incontro di studi organizzato da Gianmario Borio e Anna Maria Morazzoni.

  Partecipano Luca Bagetto, Michela Garda, Michele Girardi, Giovanni Guanti, Anthony Newcomb, Pier Aldo Rovatti, Antonio Serravezza.
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   La comprensione di un'opera musicale implica sempre un confronto con quello che comunemente si definisce soggetto compositivo. Con questo termine si intende innanzitutto l'agente della tecnica compositiva e il portatore delle intenzioni estetiche.
   Una via  per dischiudere la cifra della soggettività è dunque l'analisi stilistico-strutturale, l'individuazione dei problemi tecnici che il compositore ha affrontato e la delucidazione di come li ha affrontati. Il soggetto della composizione coincide qui con il soggetto della tecnica. Malgrado la relativa autonomia di questa sfera, essa non è scissa dalle altre dimensioni della soggettività: dai fatti biografici, dalle vicende sentimentali, dalle convinzioni etico-sociali e della fede religiosa. Testimonianze di queste dimensioni si possono trovare nelle varie fonti del processo compositivo, nella definizione di "programma interiori", nelle autobiografie, nei diari e nei carteggi. La problematica se la biografia di un compositore costituisca un genere a parte della saggistica musicologica o si intrecci continuamente con la storiografia, l'estetica e la teoria della musica – una problematica assai dibattuta negli ultimi decenni, sarà uno dei principali argomenti di discussione.  Si pone inoltre la questione se sia possibile tracciare una linea di disgiunzione tra la sfera "privata" e quella "pubblica": diari ed epistolari, per esempio, sono "privati" nella destinazione immediata, ma "pubblici" – o resi tali - quando riguardano argomenti compositivi o interpretativi, solitamente affrontati negli scritti di teoria e di poetica. Un altro esempio riguarda l'immagine pubblica che il compositore dà di se stesso: essa può sia confermare sia smentire quella privata; a sua volta l'opera pur sostenere una lettura "ufficiale", "autorizzata", che viene integrata o smentita da dati privati, anche quando l'immagine "ufficiale" di una composizione è offerta dallo stesso autore in un chiarimento a posteriori.

   I temi che saranno affrontati nella tavola rotonda, con particolare riferimento al tardo Ottocento e al Novecento, riguardano il soggetto estetico, le sue vicende e la sua costituzione nella prospettiva della filosofia contemporanea e nella problematica teoretica che ne deriva per la musicologia, soprattutto per la collocazione della voce del compositore nella musica strumentale, per la questione della biografia e dell'identità sessuale, per il ruolo dei saperi occulti.

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