Bibliografia
generale e Biblioteconomia
Pietro Zappalà
I modulo:
Bibliografia musicale
Elencazione,
conoscenza pratica e valutazione dei principali strumenti necessari per
avviare ed approfondire uno studio musicologico.
L’avvio
di una ricerca attraverso Dizionari ed enciclopedie (New Grove, Neue
MGG, DEUMM). Le bibliografie generali (Duckles).
Strumenti
per il reperimento della letteratura sulla musica. I repertori
correnti: RILM, BMS, MI, IIMP, ZDM. Rassegna dei repertori storici
(cenni). Il RIPM. L’aggiornamento attraverso le riviste musicali e i
cataloghi editoriali. Repertori di tesi e dissertazioni.
Strumenti
per la localizzazione dei testimoni. Il RISM. Le pubblicazioni di
Eitner. Il Census. Il Vogel, il Nuovo Vogel, Mangani e Lincoln. I
cataloghi (di fondi storici, delle principali biblioteche). Le collane
di facsimili.
Altri
strumenti di lavoro. Dizionari speciali, le riviste, le storie della
musica, i cataloghi tematici, i cataloghi editoriali (Hofmeister,
Pazdírek), gli opera omnia, le collane editoriali, gli epistolari.
Internet
e la ricerca musicologica
Le
principali biblioteche musicali e i centri di ricerca musicologici in
Italia.
Gli
studenti sono tenuti a conoscere i seguenti volumi:
V. H.
Duckles Music Reference and Research Materials. An Annotated
Bibliography, 5. ed., New York, Schirmer 1998
G.
Merizzi La ricerca bibliografica nell'indagine
storico-musicologica,
Bologna, Clueb 1996 (Alma materiali. Didattica)
N.
Schwindt-Gross Musikwissenschaftliches Arbeiten: Hilfsmittel,
Techniken, Aufgaben Kassel, Bärenreiter 1992 (Bärenreiter
Studienbücher Musik, 1)
Ulteriore
bibliografia verrà segnalata durante le lezioni, durante le quali verranno
esaminati di volta in volta gli strumenti bibliografici più rilevanti.
II modulo:
Biblioteconomia
Trattazione
dei principali problemi inerenti la gestione di una biblioteca, con
particolare riguardo alla pratica della catalogazione.
Definizione
ed ambiti della biblioteconomia. Definizione di biblioteca e
differenziazione dei vari tipi. Il catalogo di biblioteca: funzioni e
struttura. La struttura di una scheda catalografica. Principi, norme e
standard catalografici. La descrizione catalografica, con particolare
riferimento alle ISBD(M) e ISBD (PM). I numeri standard ISBN, ISSN e ISMN. L’indicizzazione
formale per autori e titoli (secondo le RICA). Il titolo uniforme. L’indicizzazione
semantica per soggetti (con richiamo alla BNI), per classificazioni (con
cenni alla CDD). Il C.I.P. Tipi di cataloghi e tipi di schede. La
collocazione. L’automazione in biblioteca.
Gli
studenti sono tenuti a conoscere i seguenti volumi:
G.
Montecchi - F. Venuda Manuale di biblioteconomia, Milano, Editrice
bibliografica 1995, (Bibliografia e biblioteconomia, 50)
M.
Guerrini Catalogazione, Roma, Associazione Italiana Biblioteche 1999
(Enciclopedia tascabile, 16)
M.
Guerrini Riflessioni su principi, standard, regole e applicazioni:
saggi di storia, teoria e tecnica della catalogazione, Udine, Forum
1999 (Scienze bibliografiche, 1).
Ulteriore
bibliografia verrà segnalata durante le lezioni.
I due
moduli in cui si articola il corso sono interdipendenti.
Indice
dei corsi
Bibliologia
e Storia della tradizione manoscritta
Gianna Del Bono
I Modulo
Dal libro
manoscritto al libro a stampa
Bibliografia
-
F.
Barberi, Profilo storico del libro, Roma, Ente nazionale per le
biblioteche popolari, 1973 (rist.; 1979; 1985).
-
Cinque
secoli di stampa musicale in Europa ,
Napoli, Electa, 1985 (limitatamente alle introduzioni relative alle
varie sezioni del catalogo).
-
A.
Di Nola, Libro, in Enciclopedia Einaudi, v. 8, Torino,
Einaudi, 1978, pp. 260-286.
-
A.
Petrucci, Introduzione a L.Febvre-H.J. Martin, La nascita
del libro, Roma-Bari, Laterza, 19852.
-
H.E.
Poole-D.W. Krummel, Printing and publishing of music, in The
New Grove. Dictionary of music and musicians, v. 15, London,
Macmillan, 1980, pp. 232-274.
-
C.
Sartori, Bibliografia delle opere musicali stampate da Ottaviano
Petrucci, Firenze, Olschki, 1948 (Prefazione e introduzione).
II Modulo
Il libro
come oggetto materiale
-
-
La fabbricazione del libro a stampa
-
-
Il libro: struttura e caratteristiche esterne
-
-
Il contenuto del libro: testo e paratesto
-
-
Elementi di catalogazione del libro antico.
Bibliografia
-
L.
Balsamo, Bibliologia, in Enciclopedia italiana di scienze,
lettere ed arti. Appendice V, Roma, Treccani, 1992.
-
L.
Baldacchini, Il libro antico, Roma, Carocci, 1998.
-
R.
Crahay – M.-T. Isaac, Piccola iniziazione alla bibliografia
materiale, Firenze, Università di Firenze, Dipartimento di
storia, 1989.
Eventuali
ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite nel corso delle
lezioni.
Il primo
modulo è propedeutico al secondo.
Indice
dei corsi
Codicologia
Marco D'Agostino
I modulo
Elementi
generali di codicologia; storia e momenti di formazione del codice. L’esame
prevede la descrizione di un codice della Biblioteca Statale di Cremona, che
dovrà essere eseguita alla presenza del docente. Le lezioni in biblioteca
per la stesura dell'elaborato si terranno a partire dall’inizio del mese
di novembre fino al termine del corso. Chi non può frequentare dovrà
concordare con il docente, all’inizio dell’anno accademico e comunque
non oltre il mese di ottobre, un appuntamento in biblioteca per svolgere l’esercitazione
scritta.
Testi
consigliati per la preparazione generale:
E.
Ruiz Manual de codicología Salamanca-Madrid, Ediciones Pirámide 1988
J.
Lemaire Introduction à la codicologie Louvain, Institut d’Études
Médiévales de l’Université Catholique de Louvain 1989
P.
Canart Lezioni di paleografia e di codicologia greca Città del
Vaticano, Archivio Segreto Vaticano s. d. 56-134
Guida
a una descrizione uniforme dei manoscritti e al loro censimento a c.
di V. Jemolo – M.
Morelli, Roma, Istituto centrale per il catalogo
unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche
1990
A.
Petrucci La descrizione del manoscritto. Storia, problemi, modelli
Roma, La Nuova Italia Scientifica 1995
Una
bibliografia più dettagliata verrà fornita nel corso delle lezioni.
II modulo
Verranno
approfonditi, d’accordo con gli studenti, alcuni argomenti trattati nel
primo modulo. Il corso prevede incontri e lavori di tipo seminariale. Prima
di sostenere l’esame orale lo studente deve svolgere una esercitazione
scritta da concordare con il docente.
La
bibliografia verrà fornita nel corso delle lezioni. E' necessario saper
tradurre testi da almeno due delle principali lingue straniere (inglese,
francese, tedesco).
Il primo
modulo è propedeutico al secondo.
Indice
dei corsi
Critica
ed Estetica musicale
Giovanni Guanti
Nel I
modulo si ripercorrono le tappe essenziali dell'estetica musicale
dall'antichità ai giorni nostri.
Libro di testo:
G. Guanti Estetica musicale: la storia e le fonti Milano, La Nuova Italia 1999.
Il II
modulo è dedicato alle reazioni all'estetica romantica che si manifestarono
in diverse correnti compositive, nelle poetiche e nelle estetiche dei primi
decenni del Novecento.
Testo di
orientamento generale (unitamente ad altri sussidi bibliografici e discografici
distribuiti dal docente nel corso delle lezioni):
R. Shattuck Gli anni del banchetto. Le origini dell'avanguardia in Francia
(1885-1918), tr. it. Bologna, Il Mulino 1990.
Il primo modulo
è propedeutico al secondo.
Indice
dei corsi
Esegesi delle fonti
musicali
Fabrizio Della Seta
Il processo
compositivo di Beethoven e l’interpretazione dell’‘Eroica’.
Al di là
del loro compito istituzionale di procurare edizioni critiche dei monumenti
musicali antichi e moderni, gli studi di filologia musicale hanno aperto
nuove strade alla critica e all'analisi strutturale dei
"classici"; la ricostruzione della genesi esterna delle opere,
attraverso l'esame dei successivi stadi della composizione e delle varianti
d'autore, attestati negli schizzi preliminari, negli abbozzi, nella
stratificazione di correzioni degli autografi e delle copie autorizzate,
nelle edizioni a stampa controllate dall'autore, consente, grazie al
confronto tra diverse possibilità che quest'ultimo ebbe realmente presenti,
di avanzare ipotesi sul "perché" delle sue decisioni compositive,
e così di suffragare i risultati di analisi e interpretazioni che partono
dal testo definitivo. L'opera di Beethoven, autore già storicizzato in vita
del quale è sopravvissuta un'enorme quantità di materiale di lavoro, è da
sempre il luogo classico per la sperimentazione di questo indirizzo di
studi.
Il corso
sarà diviso in due moduli. Il primo modulo offrirà una visione panoramica
su questo tipo di studi, con particolare riferimento a quelli su Beethoven,
che saranno messi a confronto con analoghi studi relativi a Mozart, Schubert,
Berlioz, Chopin, Verdi e Wagner. Il secondo modulo sarà dedicato allo
studio approfondito della Terza Sinfonia "'Eroica", in tutti gli
aspetti riguardanti la sua genesi, i problemi testuali, l'analisi e
l'interpretazione.
Bibliografia
di base:
Sullo
studio del processo compositivo:
J.
Kerman Sketch Studies «19th Century Music» VI/2 (1982) 174-80; trad.
it.: Lo studio degli schizzi, in La critica del testo musicale. Metodi
e problemi della filologia musicale a c. di M. Caraci
Vela, Lucca,
Libreria Musicale Italiana 1995 97-107.
Su
Beethoven in generale:
J.
Kerman, A. Tyson Beethoven. «The New Grove» Milano, Ricordi/Giunti
1986
C.
Dahlhaus Beethoven und seine Zeit Laaber, Laaber 1987; trad. it.:
Beethoven e il suo tempo, Torino, EDT 1990
Beethoven
a c. di G. Pestelli, Bologna, Il Mulino 1988.
Sul
processo compositivo di Beethoven:
D. P.
Johnson Beethoven Scholars and Beethoven’s Sketches «19th Century
Music» II/1 (1978) 3-17; II/3 (1979) 270-9; III/2 (1979) 187-8; trad.
it. delle pp. 3-17, Gli studiosi di Beethoven e l’interpretazione
degli schizzi, in Beethoven a c. di G. Pestelli (vedi sopra) 367-91
B.
Cooper Beethoven and the Creative Process Oxford, Oxford University
Press 1990
L.
Lockwood Beethoven. Studies in the Creative Process Cambridge, Mass.,
Harvard University Press 1992
Sulla Terza
Sinfonia:
Ed. di
riferimento:
Ludwig
van Beethoven Symphonie Nr. 3 in Es-dur "Eroica" a c. di
J.
del Mar, Kassel, Bärereiter 1997 (partitura e commento critico).
Facsimili e
inventari:
Kniga
eskizov Beethovena za 1802-1803 gody a c. di N.
Fishman, Mosca 1962
R.
Wade Beethoven’s Eroica Sketchbook «Fontes Artis Musicae» XXIV
(1977) 254-89
Ludwig
van Beethoven Symphonie Nr. 3, Es-Dur, op. 55, "Eroica"
a c. di O. Biba, Wien, Gesellschaft der Musikfreunde in Wien 1993
Studi:
G.
Nottebohm Ein Skizzenbuch Beethovens aus dem Jahr 1803 Leipzig 1865,
rist. New York 1970
H.
Schenker Beethovens Dritte Sinfonie zum erstenmal in ihrem wahren
Inhalt dargestellt «Das Meisterwerk in der Musik» III (1930) 25-101,
trad. ingl. «The Masterwork in Music» III, a c. di W. Drabkin,
Cambridge, Cambridge University Press 1997 10-68
W.
Riezler Beethoven (1936), trad. it., Milano, Rusconi 1977 389-423
K.
Floros Beethovens Eroica und Prometheus Musik, Wilhemshaven,
Heinchshofen 1978
Beethoven
a c. di G. Pestelli (vedi sopra) 163-212
L.
Lockwood Beethoven. Studies in the Creative Process (vedi sopra)
118-80
D.
Epstein Beyond Orpheus. Studies in Musical Structure Boston,
Massachusetts Institute of Technology 1979; trad. it.: Al di là di
Orfeo. Studi sulla struttura musicale, Milano, Ricordi 1998 134-64
Th.
Sipe Beethoven: Eroica Symphony Cambridge, Cambridge University Press
1998
Programma d’esame:
Lo studente
dovrà dimostrare la conoscenza approfondita della Terza Sinfonia e una
buona conoscenza di alcune delle principali opere sinfoniche, da camera e
pianistiche di Beethoven. La preparazione dovrà comprendere la lettura di
alcuni dei saggi indicati in bibliografia, o a anche di altri lavori ivi non
elencati, da concordare con il docente in base alle proprie conoscenze
musicali e linguistiche. Indicazioni più precise saranno fornite nel corso
delle lezioni.
Indice
dei corsi
Estetica
Luca Bagetto
Nel
I modulo si introdurrà la questione della relazione tra rappresentazione
e realtà a partire dall’Idealismo. Verranno poi presentate le
principali figure dell’ermeneutica filosofica moderna: Schleiermacher,
Dilthey, Heidegger, Gadamer, fino al dibattito contemporaneo
Il
II modulo sarà dedicato all’analisi delle implicazioni etiche ed
estetiche della teoria dell’interpretazione.
Bibliografia:
·
l.
bagetto,
Etica
della comunicazione. Che cos’è l’ermeneutica filosofica,
Torino, Paravia, 1999.
·
h.-g.
gadamer, Verità e metodo,
Milano, Bompiani, 1989.
Indice
dei corsi
Etnomusicologia
Serena Facci
I modulo
Introduzione all’etnomusicologia.
Seguendo le tappe di un ipotetico percorso di ricerca verranno
affrontate alcune delle questioni fondamentali della disciplina: la
ricerca delle fonti, i sistemi di trascrizione, la classificazione degli
strumenti musicali, l’analisi ritmica, scalare, modale, formale, le
connessioni con il contesto culturale.
Bibliografia:
F. Giannattasio, Il concetto di musica,
Bulzoni, Roma 1999 (I edizione La Nuova Italia Scientifica
1992).
Agamennone M., Facci S., Giannattasio F.,
Giuriati G., Grammatica
della musica etnica, Bulzoni. Roma 1991.
Instruments de
musique du monde, CD a cura del CNRS e del Département
d’ethnomusicologie del Musée de l’hommes, le Chant du monde LDX 274
675, Paris 1990.
Materiale distribuito durante le lezioni.
Gli studenti non frequentanti che intendono
sostenere l’esame possono completare la preparazione con l’ascolto
della cassetta contenente gli ascolti proposti durante il corso
(rivolgersi in portineria).
II modulo
Seminario didattico svolto dal prof. Simha Arom su : “Metodi di
analisi nello studio delle musiche di tradizione orale”.
Bibliografia:
S. Arom, Un sintetizzatore nella savana
centro-africana, in “Culture musicali”, VIII, 15/16, pp 9-24.
S. Arom, La musica per complessi di corni
Banda linda: forme e struttura. in D. Carpitella (a cura di) “Ethnomusicologica”,
Quaderni dell’accademia chigiana, Siena 1989, pp. 25-44.
S. Arom, Su alcune impreviste parentele fra
le polifonie medievali e africane, in M. Agamennone (a cura di) “Polifonie.
Procedimenti tassonomie e forme: una riflessione a più voci”, Il
Cardo, Venezia 1996, pp 163-179.
Materiale distribuito durante il seminario.
Indice
dei corsi
Euristica
e Istituzioni medioevali
Gabriele Zanella
Sito web personale a cura del docente: http://spfm.unipv.it/zanella/
Viaggio
intorno alla simbologia ed iconografia del Medioevo
I modulo
(propedeutico al II)
I segni di
base: cerchio, quadrato, croce, spirale, svastica, porta, vento, tempio,
monte.
II modulo
Alcuni
segni particolari: paradiso, uomo, mostri, albero, corona, trono, anno,
mesi, stagioni, zodiaco.
Bibliografia
e materiale documentario saranno forniti nel corso delle lezioni.
I testi
sono reperibili all'indirizzo Internet: http://spfm.unipv.it/zanella/Programmi/Eur00-01/Eur00-01.html.
Gli avvisi
per gli studenti alla pagina: http://spfm.unipv.it/zanella/Avvisi.html.
Indice
dei corsi
Filologia umanistica
Mariarosa Cortesi
Si occupa
della produzione letteraria in latino nei secoli XIII2-XV, con particolare
riguardo
- alla
tradizione classica e cristiana
- alla
conservazione, interpretazione e trasmissione del patrimonio antico
attraverso le età medioevale e umanistica.
I modulo
La
filologia quale strumento di rinnovamento culturale presso gli umanisti.
Si
cercherà di comprendere radici, dinamica e linee di sviluppo che hanno reso
storicamente possibile l'elaborazione di un moderno metodo storico e
filologico. Comprenderà pure un seminario volto ad avviare al lavoro di
ricerca su testi latini di ambito medioevale e umanistico, con
approfondimenti metodologici e particolare attenzione agli ausilii
informatici (reperimento e consultazione di siti bibliografici, testi
on-line; uso di banche dati a scopo filologico, etc.). Il tutto è
propedeutico alla seconda parte del corso.
Bibliografia:
R.
Sabbadini Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e X,
Firenze, Sansoni, 1967
R. Sabbadini
Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e X. Nuove
ricerche Firenze, Sansoni 1967
S.
Rizzo Il lessico filologico degli umanisti Roma, Ed. di Storia e
Letteratura, 1973 (Sussidi eruditi 26)
S.
Rizzo Il latino nell'Umanesimo in Letteratura italiana a c. di A. Asor
Rosa,V. Le Questioni, Torino, Einaudi 1986
L. D.
Reynolds - N. G. Wilson Copisti e filologi. La tradizione dei classici
dall'antichità ai tempi moderni terza ed. riveduta e ampliata,
Padova, Antenore 1987 (Medioevo e Umanesimo 7)
V.
Fera La filologia del Petrarca e i fondamenti della filologia
umanistica «Quaderni Petrarcheschi» IX-X (1992-1993) 367-91
V.
Fera La filologia umanistica in Italia nel secolo XX in La filologia
medievale e umanistica greca e latina nel secolo XX I, Roma 1993
239-73
Si
leggeranno inoltre brani tratti da scritti di Poggio Bracciolini, Lorenzo
Valla, Angelo Poliziano, Domizio Calderini, che verranno forniti in
fotocopia con la relativa bibliografia.
II modulo
Il mito
umanistico della vita activa.
Si
leggeranno brani tratti da scritti di Francesco Petrarca, Coluccio Salutati,
Poggio Bracciolini, Leonardo Bruni, Leon Battista Alberti, Lorenzo Valla,
che verranno forniti in fotocopia con la relativa bibliografia.
Prima di
sostenere l'esame orale lo studente deve svolgere una breve esercitazione da
concordare con il docente.
Indice
dei corsi
Fondamenti della comunicazione musicale
vedi Storia
della musica moderna
Indice
dei corsi
Letteratura
greca
Fausto Montana
Autori,
temi e generi della letteratura greca antica.
Obiettivo del corso è delineare un profilo diacronico e sincronico della
letteratura greca antica, sia intrecciando l’approccio metodologico per
generi con quello per autori (I modulo), sia attraverso la
costruzione di itinerari tematici che attingano ad autori e generi
differenti per tipo ed epoca (II modulo).
I modulo: Corso
istituzionale (propedeutico al II)
I
generi della letteratura greca: teorie e definizioni antiche e moderne,
caratteristiche, contesti, performances, storia, fortuna ed
evoluzione. Gli autori di fronte alle convenzioni della tradizione
letteraria, alla committenza, al pubblico. Fattori e fenomeni di
persistenza e innovazione. Intertestualità.
Per
poter seguire le lezioni di questo modulo e superare il relativo esame non
è necessario conoscere la lingua greca antica. Durante le lezioni il
docente fornirà elementi linguistici (morfosintassi, lessico) essenziali
alla comprensione e all'interpretazione dei testi proposti in traduzione
italiana.
L’esame
avrà lo scopo di verificare la conoscenza:
-
degli
argomenti e dei testi, in traduzione italiana, presentati nelle lezioni;
-
di
un manuale di storia della letteratura greca di livello liceale; a coloro
che intendono seguire anche il II modulo si consiglia di utilizzare F.
Montanari - F. Montana, Il telaio di Elena. Storia e percorsi di
antologia della letteratura greca, 3 voll., Roma-Bari, Laterza 2000
(per la sola parte di storia letteraria);
-
di
almeno un saggio critico scelto dalla bibliografia proposta durante le
lezioni;
-
di
due opere greche o raccolte di testi, in traduzione italiana e in una
qualsiasi edizione anche economica, scelte fra le seguenti:
-
un canto dell’Iliade (tradd. consigliate: R. Calzecchi Onesti,
Torino, Einaudi 1963; G. Cerri, Milano, Rizzoli 1996; G. Paduano, Torino,
Einaudi - Gallimard 1997; M.G. Ciani, Torino, UTET 1998);
-
un
canto dell’Odissea (tradd. consigliate: R. Calzecchi Onesti,
Einaudi, Torino 1963; G. Tonna, Milano, Garzanti 1974; G.A. Privitera,
Milano, Mondadori 1981-1986, 19932;
M.G. Ciani, Venezia, Marsilio 1994);
-
un’antologia
di lirici greci (consigliata: Lirici greci, introduzione di U.
Albini, scelta dei testi, traduzione, note e commenti di F. Sisti, Milano,
Garzanti 1990);
-
una
tragedia o una commedia;
-
un
libro delle Storie di Erodoto o della Guerra del Peloponneso
di Tucidide o di un’opera storiografica di Senofonte;
-
Aristotele,
Poetica;
-
un
romanzo (tradd. consigliate: Il romanzo antico greco e latino, a
cura e con introduzione di Q. Cataudella, traduzione di A. Angelini, G.
Balboni, F. Carlesi, Q. Cataudella, G.A. Cesareo, R. Nuti, N. Terzaghi,
Firenze, Sansoni 1981).
II
modulo:
Corso monografico
Percorsi
tematici di letteratura greca. Saranno esaminati e discussi testi
accomunati dall’afferenza a filoni tematici trasversali ai generi e alle
epoche della storia letteraria greca, come: il rapporto fra uomini e dèi;
le età dell’esistenza umana; l’amore, la donna; identità e alterità;
la coscienza letteraria.
Per
poter seguire le lezioni del II modulo e superare il relativo esame è
necessario conoscere la lingua greca antica.
L’esame
sarà teso a verificare la conoscenza:
-
degli
argomenti svolti nelle lezioni e dei testi in lingua originale in esse
presentati e commentati; la scelta dei brani letterari si ispirerà alla
parte antologica dell’opera F. Montanari - F. Montana, Il
telaio di Elena cit. sopra;
-
del
volume di AA.VV., Da Omero agli Alessandrini. Problemi e figure della
letteratura greca, a cura di F. Montanari, Roma, La Nuova Italia
Scientifica 1988;
-
di
almeno due saggi critici scelti dalla bibliografia proposta durante le
lezioni, ovviamente diversi da quello scelto per l’esame relativo al I
modulo.
-
di un’opera o raccolta di testi, in una qualsiasi edizione anche
economica, scelta fra le seguenti (in lingua greca):
-
un
canto dell’Iliade o un canto dell’Odissea;
-
una
delle seguenti antologie: Lirici greci. Antologia, a cura di E.
Degani e G. Burzacchini, Firenze, La Nuova Italia 1977; Lirici greci,
introduzione di U. Albini, scelta dei testi, traduzione, note e commenti
di F. Sisti, Milano, Garzanti 1990; G.F. Gianotti, Il mestiere del
poeta. Antologia dai lirici e da Platone, Torino, Loescher 1991,
limitatamente ai lirici;
-
un
libro delle Storie di Erodoto o della Guerra del Peloponneso
di Tucidide o di un’opera storiografica di Senofonte; in alternativa, un’antologia
di storici greci da concordare con il docente;
-
Callimaco,
Inni (ed. consigliata: Callimaco, Inni, Epigrammi, Ecale
(vol. I), Aitia, Giambi e altri frammenti (vol. II), introduzione,
traduzione e note di G.B. D’Alessio, Milano, Rizzoli 1996);
-
un
libro delle Argonautiche di Apollonio Rodio (ed. consigliata:
Apollonio Rodio, Le Argonautiche, traduzione di G. Paduano,
introduzione e commento di G. Paduano e M. Fusillo, Milano, Rizzoli 1986);
-
Teocrito,
Idilli (ed. consigliata: Teocrito, Idilli e epigrammi,
introduzione, traduzione e note di B.M.
Palumbo Stracca, Milano, Rizzoli 1993);
-
una
biografia di Plutarco.
Gli studenti che non potranno frequentare le lezioni o che desiderano
personalizzare il programma d’esame sono invitati a prendere contatto
con il docente per le opportune modifiche o integrazioni.
Indice
dei corsi
Letteratura
italiana
Claudio Vela
I modulo
Corso
istituzionale
Leggere e
interpretare i testi della letteratura italiana. Strumenti e metodi.
Il corso,
strutturato come una ‘guida allo studio della letteratura italiana’
intende fornire, a livello di informazione di base, i punti di orientamento
necessari per un’esplorazione ragionata e aggiornata del patrimonio
letterario italiano: strumenti bibliografici, metodi filologici,
orientamenti critici, problemi interpretativi.
La
bibliografia verrà presentata e discussa durante lo svolgimento delle
lezioni. Come primo approccio ai problemi e ai metodi degli studi letterari
si consiglia la lettura di
C.
Segre, G. Citton, C. Martignoni Davanti alla letteratura Milano, Ed.
Scolastiche Bruno Mondadori, 2000, e di
R.
Ceserani Guida allo studio della letteratura Roma-Bari, Laterza, 1999.
Per l’esame
si richiede:
a) la
conoscenza dei principali strumenti bibliografici, filologici, critici e dei
metodi di analisi e interpretazione pertinenti allo studio della letteratura
italiana che saranno presentati durante il corso;
b) la
scelta tra le seguenti due opzioni:
1) lettura
integrale di un’opera a scelta entro la seguente lista (tra parentesi l’edizione
o le edizioni consigliate; lo studio su altre edizioni deve essere
preventivamente concordato col docente):
Dante
Alighieri, dalla Commedia: Inferno o Purgatorio o
Paradiso (a cura di
V. Sermonti, Milano, Ed. Scolastiche Bruno Mondadori 1996; a cura di
E. Pasquini e A. E.
Quaglio, Milano, Garzanti 1987; a cura di M.
Chiavacci Leonardi, Milano, Mondadori 1991-97)
Francesco
Petrarca Canzoniere (a cura di M.
Santagata, Milano, Mondadori 1996)
Giovanni
Boccaccio Decameron (a cura di V.
Branca, Torino, Einaudi 1992)
Ludovico
Ariosto Orlando Furioso (a cura di C.
Segre, Milano, Mondadori 1976; a
cura di E. Bigi, Milano, Rusconi 1982)
Torquato
Tasso Gerusalemme Liberata (a cura di L.
Caretti, Torino, Einaudi
1971; a cura di C. Varese e
G. Arbizzoni, Milano, Mursia 1972)
Alessandro
Manzoni I promessi sposi (a cura di A. Stella e
C. Repossi, Torino,
Einaudi-Gallimard 1995)
Giacomo
Leopardi Canti (a cura di F. Gavazzeni e
M. M. Lombardi, Milano,
Rizzoli 1998)
Eugenio
Montale, Dall’Opera in versi:Ossi di seppia e Le occasioni e
La
bufera e altro e Satura (a cura di G. Contini e
R. Bettarini, Torino,
Einaudi 1980; per Le occasioni: a cura di D.
Isella, Torino, Einaudi
1996)
Carlo
Emilio Gadda La cognizione del dolore (a cura di E.
Manzotti, Torino,
Einaudi 1987)
2)
conoscenza completa di uno dei quattro volumi, a scelta, della storia e
antologia della letteratura italiana: C. Segre e
C. Martignoni Testi nella
storia, Milano, Ed. Scolastiche Bruno Mondadori 1992.
Il corso
istituzionale, in sé autonomo, è propedeutico alla frequenza del corso
monografico (II modulo), e il superamento dell’esame è condizione
essenziale per sostenere l’esame relativo al corso monografico
II modulo
Corso
monografico
La
Mandragola di Niccolò Machiavelli
Per l’esame,
che può essere sostenuto solo dopo aver superato l’esame relativo al
primo modulo, si richiede:
a) lettura
e commento filologico, linguistico e storico della Mandragola sulla base
delle indicazioni fornite durante il corso
b)
conoscenza della principale bibliografia critica sul testo, e in particolare
di:
C.
Dionisotti Appunti sulla «Mandragola» «Belfagor» xxxix (1984)
621-44
E.
Raimondi Politica e commedia (limitatamente ai saggi Il Segretario a
teatro; Machiavelli, Giovio e Aristofane; Il veleno della
«Mandragola»), Bologna, il Mulino 19982 45-124
G.
Inglese «Mandragola» di Niccolò Machiavelli, in Letteratura
Italiana. Le Opere, I. Torino, Einaudi 1992 1009-31
c)
conoscenza dell’opera letteraria di Machiavelli e, tra le opere politiche,
del Principe, nel contesto della letteratura italiana della prima metà del
Cinquecento. Per la preparazione di questo punto si consiglia
C.
Segre,
C. Martignoni Leggere il mondo. Letteratura, testi, culture 3. Il
Rinascimento e la sua crisi Milano, Ed. Scolastiche Bruno Mondadori 2000
1-313 e 470-504.
Ulteriori
indicazioni bibliografiche verranno fornite durante il corso.
Indice
dei corsi
Letteratura
latina
Rolando Ferri
Il corso
si propone di analizzare alcuni problemi relativi alla teoria e alla
prassi poetica e alla storia della critica letteraria a Roma,
concentrandosi (I modulo) sulla poesia soggettiva, la ‘lirica’, e sul
progressivo emergere della nozione stessa di ‘letterarietà’ in Grecia
e a Roma. Una seconda parte del corso (II modulo) sarà dedicata invece
allo studio della critica antica dei generi teatrali, con particolare
riferimento alla commedia latina.
I modulo
Che
rapporto c’è tra la poesia ‘lirica’ della Grecia arcaica, prodotta ed
eseguita in un contesto orale, quello del tiaso o del simposio, e la poesia
dei più tardi imitatori e ricreatori romani del genere, che pure con quella
stabiliscono un rapporto di profonda continuità? Quanto sono veramente
diverse un’ode di Pindaro o un componimento di Archiloco rispetto ad un’ode
di Orazio? Il dibattito sulla differenza tra l’oralità greca, dove la
recitazione di un testo poetico è parte di un preciso rituale, religioso o
simpotico, e la ‘letteratura’ romana è stato riacceso di recente da
alcune pubblicazioni (in particolare F. Dupont L’invention de la
littérature Paris, PUF 1994, e P. A. Miller Lyric Texts and Lyric
Consciousness London, Routledge 1994) e merita attenzione.
I papiri
egiziani hanno enormemente ampliato le nostre conoscenze relative alla
circolazione e alla ‘letterarizzazione’ della lirica greca nell’ambiente
ellenistico, dove i testi arcaici vengono a far parte del curriculum
educativo e dei repertori degli esecutori (per un censimento dei papiri
letterari si farà riferimento al Leuven Database of Ancient Books Leuven
1998), ma già E. Fraenkel (Horace Oxford 1957 36-41) spiegava che il
trattamento ‘letterario’ dei testi lirici comincia con la pratica
ateniese di utilizzare questi ultimi nell’insegnamento, testimoniata a
partire dal V sec. a.C. Ma come, e quanto, è cambiata la percezione della
poesia soggettiva con la nascita del liber poetico, della collezione di
testi promossa dall’autore stesso e intesa come raccolta di riflessioni,
come sguardo sul mondo, e con il diffondersi delle stesse tecnologie del
libro? Ovvero, per converso, quali presupposti culturali guidano la nostra
percezione della poesia come forma di interpretazione del mondo che attinge
all’universale? Esiste, e in che misura, nella prassi e nella teoria
poetica antica, un’emeneutica estetica e polisemica, che guarda alla
letteratura come a un valore in sé, una forma di conoscenza?
Per il
raggiungimento dei crediti attinenti al primo modulo è richiesta la
conoscenza dei testi analizzati dal docente durante il corso (alcuni dei
quali in latino), nonché la conoscenza di tre tra i seguenti saggi di
inquadramento critico:
H.
Fränkel Poesia e filosofia della Grecia arcaica: epica, lirica e
prosa greca da Omero alla metà del 5. secolo Bologna, Il Mulino 1997
(limitatamente ai capitoli dedicati alla lirica, pp. 207-353; 409-472;
573-716)
Poesia
e simposio nella Grecia antica Guida storica e critica a c. di M.
Vetta, Roma-Bari, Laterza 1983
E. A.
Havelock Cultura orale e civiltà della scrittura da Omero a Platone
Roma-Bari, Laterza 1983
Havelock
La Musa impara a scrivere. Riflessioni sull'oralità e l'alfabetismo
dall'antichità al giorno d'oggi Roma-Bari, Laterza, 1986
E. J.
Kenney Libri e lettori nel mondo romano in W. V. Clausen - E. J.
Kenney La letteratura latina della Cambridge University Press Milano,
Meridiani Mondadori 1982, 19912 5-51
W.
Kroll, H. H. Jannsen, M. Leumann La lingua poetica latina a c. di
A. Lunelli, Bologna, Pàtron
19802 (Testi e manuali per l'insegnamento
universitario del latino 12)
Citroni
Poesia e lettori in Roma antica. Forme della comunicazione letteraria
Roma-Bari, Laterza 1995 (Collezione storica)
C. M.
Calcante Genera dicendi e retorica del sublime Pisa, Istituti
Editoriali e Poligrafici Internazionali 2000 (Biblioteca di Materiali
e Discussioni per l’Analisi dei Testi Classici 13).
E’
inoltre richiesta la lettura (in italiano) delle seguenti opere:
Catullo
Poesie a c. di F. Della Corte, Milano, Mondadori 1977 (Collezione Lorenzo
Valla)
Orazio
Odi libro I (in una qualsiasi traduzione)
Archiloco
Frammenti a c. di N.
Russello, Milano, Rizzoli 1995 (BUR), compreso il
saggio introduttivo di B. Gentili Archiloco e i livelli della realtà
Saffo
Poesie a c. di V. Di Benedetto e
F. Ferrari, Milano, Rizzoli 19976
(BUR).
II modulo
Una seconda
parte del corso, più avanzata dal punto di vista delle richieste competenze
linguistiche, avrà come tema quello del rapporto tra la critica antica e le
commedie di Plauto e Terenzio (Orazio, Aulo Gellio, Donato), con speciale
attenzione alle posizioni critico-estetiche sottese alla pratica esegetica
dei diversi interpreti, in particolare nei confronti tra modello e imitatore
(Cecilio e Menandro, Terenzio e Menandro) e nelle critiche rivolte al
contenuto e alla costruzione dell’intreccio.
Anche se si
farà frequente riferimento a testi greci, la conoscenza del greco non è
ovviamente richiesta, e tutti i testi greci sono presentati in traduzione.
E’
richiesta la conoscenza di almeno quattro delle seguenti letture critiche:
C.
Questa - R. Raffaelli Dalla recitazione alla lettura in
G. Cavallo, P.
Fedeli, A. Giardina Lo spazio letterario di Roma antica Roma, Salerno,
1990, III. La ricezione del testo 139-215
L.
Gamberale La riscoperta dell’arcaico in G. Cavallo, P. Fedeli, A.
Giardina Lo spazio letterario di Roma antica Roma, Salerno, 1990, III.
La ricezione del testo 547-95
M. De
Nonno Le citazioni dei grammatici in G. Cavallo, P. Fedeli, A.
Giardina Lo spazio letterario di Roma antica Roma, Salerno 1990, III.
La ricezione del testo 597-646
L.
Holford-Strevens Aulus Gellius London, Duckworth 1988 127-65
W.
Kroll, H. H. Jannsen, M. Leumann La lingua poetica latina a c. di
A. Lunelli, Bologna, Pàtron 19802 (Testi e manuali per l'insegnamento
universitario del latino 12)
L.
Gamberale La traduzione in Gellio Roma, Ed. dell’Ateneo 1969
P. G.
Moorhead The Comments on the Content and Form of the Comic Plot in the
Commentum Terenti Ascribed to Donatus Diss. Univ. Chicago (Chicago,
1926) [sarà reso disponibile in fotocopia]
Ronconi
Sulla fortuna di Plauto e Terenzio nel mondo romano «Maia» n. s. 22
(1970) 19-37
G.
Chiarini Lessing e Plauto Napoli, Liguori 1983.
In aggiunta
ai testi analizzati durante il corso, è richiesta la lettura nell’originale
di una delle seguenti commedie di Terenzio, a scelta dello studente:
Terentius
Eunuchus a c. di J.
Barsby, Cambridge, Cambridge University Press 1999
(Cambridge Greek and Latin Classics series)
Terentius
Andria a c. di O. Bianco Torino, Loescher 19952.
Per le
fonti e i testi latini, la conoscenza del latino è considerata
indispensabile. Gli studenti che non hanno frequentato scuole superiori per
le quali sia previsto l’insegnamento del latino devono superare un esame
scritto di traduzione, ovvero frequentare il Corso propedeutico di
grammatica latina (insegnamento tenuto quest’anno dal Dott. P. Varalda).
A
prescindere dal modulo prescelto, a tutti gli studenti è richiesta la
conoscenza dei lineamenti generali della storia della letteratura latina (si
consiglia G. B. Conte Letteratura Latina Firenze, Le Monnier 1987 e
successive edd.). Non c’è propedeuticità tra il primo e il secondo
modulo, ma la frequenza del primo è consigliata agli studenti che abbiano
una limitata conoscenza della lingua latina, in quanto solo di una piccola
parte dei testi viene richiesta la lettura nell’originale.
Indice
dei corsi
Lingua e Letteratura
tedesca
Artemio Focher
Tedesco
I
I modulo
Lingua
tedesca.
Le
esercitazioni di lingua tedesca sono finalizzate alla lettura, cioè al
raggiungimento della competenza necessaria per affrontare (con ausilio del
dizionario) testi scritti in lingua tedesca. Più in particolare nel corso
si affiancherà lo studio delle strutture grammaticali della lingua tedesca,
a esercizi di traduzione, con particolare attenzione alle diverse possibili
tecniche di lettura.
Libro di
testo:
A.
Focher Corso di lettura in lingua tedesca per studenti di facoltà
musicologiche, allievi di conservatorio e appassionati di musica
Cremona, Turris 1997.
II modulo
Lingua
tedesca.
Prosecuzione
delle esercitazioni di lingua tedesca del I semestre.
Letteratura
tedesca.
Tedesco II:
il corso monografico di letteratura sarà in parte comune agli studenti di
Tedesco I e di Tedesco II.
Tedesco
II (biennalisti)
I modulo
Lingua
tedesca.
Approfondimento
delle competenze grammaticali; alfabeto gotico; esercitazioni su testi di
differente tipologia (poetici, letterari, dai tratti arcaici, ecc.).
II modulo
Letteratura
tedesca. Corso monografico:
Dalla
Repubblica di Weimar al 1945: letteratura e musica in Germania tra le due
guerre mondiali.
Il corso
proporrà una panoramica (con approfondimenti ed esempi mirati) su tendenze,
idee, autori, fatti, gruppi, opere, tra le due guerre mondiali, sia in
ambito letterario che musicale. La bibliografia sarà fornita nel corso
delle lezioni.
Indice
dei corsi
Metodologia ed esercitazioni di
didattica musicale
Marco Mangani
I modulo I
modulo (propedeutico al secondo).
Il jazz
come educazione alla multiculturalità
Le
fonti del jazz: Africa, Europa, America.
Presupposti
formali del jazz: Ragtime, Blues, Song.
La
scala Blues. Elementi fondamentali dell’armonia jazz.
II modulo
Aspetti
della modernità nel jazz
Dal
be-bop al jazz modale (excursus).
Il
"three-tonic system" di John Coltrane.
Bibliografia
essenziale:
L.
Cerchiari Il jazz Milano, Bompiani 1997
A.
Jaffe Jazz Harmony s.l., Advance Music 1996
Nel corso
delle lezioni saranno fornite un’ulteriore bibliografia e una discografia
essenziale. Saranno inoltre distribuiti esempi musicali scritti e schemi
analitici dei brani affrontati.
Indice
dei corsi
Organologia
musicale moderna
Laura Mauri
Parte
istituzionale (per entrambi i moduli)
Gli
strumenti musicali europei dal medioevo all’età contemporanea:
caratteristiche morfologiche e timbriche, uso nella pratica musicale.
I modulo
Le
collezioni di strumenti musicali in Italia e in Europa
II modulo
Problemi di
conservazione, restauro, copia degli antichi strumenti musicali. Teoria e
verifica di alcune metodologie d’intervento
Il modulo I
non è propedeutico al modulo II.
Le
indicazioni bibliografiche saranno comunicate durante il corso
Gli
studenti sono invitati a concordare un’esercitazione scritta, da
consegnare almeno 15 giorni prima della data in cui intendono sostenere l’esame.
Chi biennalizza è tenuto a consegnare l’esercitazione scritta prima della
data (da concordare) per la relativa comunicazione orale da svolgere durante
il corso.
Indice
dei corsi
Paleografia greca
Giancarlo Prato
I modulo
I modulo (propedeutico al II)
Storia
della scrittura greca dal IV al XV secolo: evoluzione delle forme grafiche
in relazione alla storia più ampia della cultura scritta nella società.
Bibliografia:
P.
Canart Lezioni di paleografia e di codicologia greca Città del
Vaticano 1990
L. D.
Reynolds - N. G. Wilson Copisti e filologi. La tradizione dei classici
dall'antichità ai tempi moderni terza ed. riveduta e ampliata Padova,
Antenore 1987
Materiale
distribuito durante le lezioni.
II modulo
Lettura e
valutazione critica della scrittura greca nelle diverse fasi e tipologie del
suo svolgimento.
Bibliografia:
G.
Prato Studi di paleografia greca Spoleto, Centro Italiano di Studi
sull’Alto Medioevo 1994
Materiale
distribuito durante le lezioni.
Indice
dei corsi
Paleografia latina
Marco D’Agostino
I modulo
Storia
della scrittura latina dalle origini al Rinascimento, con riferimento
soprattutto all’Italia. Le lezioni del corso saranno integrate da
esercitazioni di lettura di manoscritti medievali, riprodotti in facsimili,
non esistenti in commercio, distribuiti agli allievi che frequentano il
corso. Le esercitazioni di lettura verteranno in particolare sulle scritture
beneventana, carolina e gotica. Il primo modulo è propedeutico al secondo.
Testo per
sostenere l’esame:
A.
Petrucci Breve storia della scrittura latina Roma, Bagatto Libri 1992
II modulo
Nell’ambito
di questo secondo modulo, ad integrazione del primo, verrà dato largo
spazio alle esercitazioni di lettura su tutte le scritture librarie
adoperate prima dell’avvento della stampa. La capacità di leggere senza
esitazioni è requisito indispensabile per il superamento dell’esame. Si
raccomanda pertanto la frequenza.
Testo per
sostenere l’esame:
A.
Petrucci Medioevo da leggere. Guida allo studio delle testimonianze
scritte del Medioevo italiano Torino, Einaudi 1992 (PBE 571).
Indice
dei corsi
Semiologia della musica
Daniele Sabaino
I modulo
I modulo (propedeutico al II)
1. Nozioni
di teoria, grammatica e semiografia musicale fondamentale.
2. Sviluppo
storico-sistematico dell’armonia dal Seicento al primo Ottocento: teoria,
esempi, esercitazioni di armonizzazione del basso e del canto dato.
Scopo del
modulo è l’acquisizione di adeguata dimestichezza con l’armonia tonale
nel suo sviluppo storico. Esercitazioni e esemplificazioni saranno perciò
condotte costantemente su materiale d’autore e non su fittizi modelli
scolastici.
La prima
preparazione può fondarsi su qualunque manuale di armonia complementare,
per esempio
R.
Dionisi Manuale di armonia complementare Milano, Curci s.d. (utile
soprattutto ai principianti assoluti), oppure
W.
Piston, Armonia EdT, Torino 1989.
In ogni
caso, tuttavia, la progressione della materia deve seguire il percorso
cronologico-contenutistico esposti in
D. de
la Motte Manuale di armonia Firenze, Nuova Italia 1988.
II modulo
1. Sviluppo
storico-analitico dell’armonia classico-romantica.
2. Elementi
di analisi e di semiologia della musica.
Il secondo
modulo intende approfondire la conoscenza dell’armonia del periodo
classico e romantico (fino a Wagner), soprattutto dal punto di vista
analitico-funzionale.
Per questo
motivo potranno accedere al modulo sia coloro che hanno seguito il modulo
precedente nell’anno accademico 2000-2001, sia coloro che, avendo seguito
il corso di Semiologia della Musica nell’anno accademico 1999-2000,
intendono iterarlo (con le avvertenze della parte generale di questa guida).
Per tutti
il testo di riferimento è ancora una volta il libro di De La Motte sopra
indicato.
Ad esso gli
iscritti all’anno accademico corrente devono aggiungere i seguenti testi:
N.
Cook Guida all’analisi musicale Guerini, Milano 1991
J. J.
Nattiez, Musicologia generale e semiologia Torino, EDT 1989;
I
biennalisti invece devono concordare con il docente le necessarie
integrazioni al programma.
Per tutti
ulteriori e più dettagliate indicazioni bibliografiche verranno fornite
durante il corso.
L’esame
prevede una parte scritta e una orale, comprensiva di una prova ‘auditiva’.
Coloro che
non possono frequentare sono invitati a concordare il prima possibile con il
docente le necessarie integrazioni al programma.
Indice
dei corsi
Storia
Gabriele Zanella
Sito web personale a cura del docente: http://spfm.unipv.it/zanella/
I modulo (propedeutico al II)
Dal tardo
antico alla vigilia della Riforma della Chiesa
Il
Medioevo: concetto, periodizzazione, significato complessivo. Dal tardo
antico al Medioevo. Il Cristianesimo. Le dispute teologiche dei secc. IV-VII.
Il primo monachesimo: in Oriente, in Occidente. L'impero romano ed oltre i
suoi confini: Persiani, Celti, Germani. Le invasioni dei secc. IV-VI:
Vandali, Visigoti, Ostrogoti, Franchi, Longobardi, altri. Il problema della
coesistenza civile tra vincitori e vinti. Il problema della coesistenza
religiosa tra vincitori e vinti. Giustiniano. Il ruolo dei missionari
anglosassoni nella dilatazione franca. Le origini del feudalesimo. La
diffusione del vassatico. L'incontro dei Franchi con Roma. L'espansione
islamica. L'impero carolingio. La rinascita carolingia. Il funzionamento
delle istituzioni in età carolingia. La dissoluzione dell'impero carolingio.
Il beneficio tra IX e XI secolo. Ordinamento vassallatico e ordinamento
pubblico. Lo sviluppo signorile in età postcarolingia. Signoria fondiaria e
signoria territoriale. Il funzionamento dei poteri locali in età
postcarolingia. Lo sviluppo dei poteri signorili in senso pubblico. Lo
sviluppo dei poteri pubblici in senso signorile. La modificazione delle
circoscrizioni carolingie originarie. Il potenziamento signorile
ecclesiastico. La proliferazione dei castelli. L'ordinamento ecclesiastico e
il regno in età postcarolingia. Il panorama signorile europeo alla vigilia
della Riforma della Chiesa. L'incremento politico dell'episcopato nei secoli
V-XI. La complessità della società cittadina dei secc. X-XI. Gli
imperatori della casa di Sassonia. Le ultime invasioni del Medioevo. Nuovi
ordini monastici cenobitici dei secc. X-XII. Nuovi ordini monastici
eremitici dei secc. X-XI. La nuova cultura dei secoli X-XI. Gli imperatori
della casa di Franconia. I Normanni dell'Italia meridionale.
II modulo
Dalla
Riforma della Chiesa alla scoperta dell'America
La Riforma
della Chiesa: la crisi degli ordinamenti carolingi in Italia. Gli imperatori
ed il papato nei secc. X-XI. Da Leone IX a Nicolò II. Il gruppo riformatore
e la Pataria. Gregorio VII. Urbano II. Pasquale II. Il concordato di Worms.
Le crociate. Le origini dei Comuni. Federico I. Le origini dell'università.
Innocenzo III. Federico II. Il regno d'Inghilterra nei secoli XI-XIII. Il
regno di Francia nel secolo XIII. Gli ordini mendicanti. Dal Comune
consolare al Comune podestarile. Lo sviluppo demografico ed economico delle
città italiane nel secolo XIII e XIV. L'eresia bassomedievale. Dal Comune
alla Signoria cittadina. Bonifacio VIII. Il pensiero politico bassomedievale.
La cattività avignonese. Enrico VII. Gli stati regionali italiani. La peste
nera. La guerra dei Cent'anni. Carlo IV di Lussemburgo. Le ultime eresie
medievali. Il conciliarismo. L'Umanesimo.
La
preparazione è da condurre sulla base di buoni manuali in uso per i Licei
(in particolare Saitta, Cracco, Gaeta, Comba, Cherubini, Vitolo), con
l'indispensabile accompagnamento di un buon atlante storico; si consiglia
vivamente di non limitarsi ad un solo testo, poichè le lacune della
preparazione non potranno essere giustificate da tale ragione. La frequenza
è centrale per una corretta preparazione: non si faranno dispense di alcun
genere. Indispensabile per chi perde qualche lezione (è comunque utile per
chi vuole una preparazione più completa) la consultazione di:
G.
Tabacco - G. G. Merlo Medioevo V-XV Bologna, Il Mulino 1981
Sussidi per
la preparazione:
G.
Tabacco Profilo di storia del Medioevo latino-germanico Torino,
Scriptorium (Paravia) 1996
Tabacco
Egemonie sociali e strutture del potere nel Medioevo italiano Torino,
Einaudi 1979
O.
Capitani Storia dell'Italia medievale 410-1216 Bari, Laterza 1986
M.
Ambrosioni - P. Zerbi Problemi di Storia Medioevale Milano, Vita e
Pensiero 1992
Lettura
scelta (per entrambi i moduli):
A.
Barbero Carlo Magno. Un padre dell'Europa Roma-Bari, Laterza 2000
Materiale
documentario a disposizione degli studenti alla pagina Internet: http://spfm.unipv.it/zanella/Programmi/Manuale/ImmaginiManuale.html.
Gli avvisi per gli studenti alla pagina: http://spfm.unipv.it/zanella/Avvisi.html.
Indice
dei corsi
Storia degli strumenti musicali
Elena Ferrari Barassi
I modulo (non propedeutico al II)
1. Parte
istituzionale
Classificazioni
storiche e moderne degli strumenti musicali. La scala occidentale: varianti
e principali temperamenti. Storia degli strumenti musicali dal Medioevo all’età
contemporanea.
2. Parte
monografica
Gli
strumenti musicali nel Medioevo secondo testimonianze teoriche,
iconografiche, letterarie e musicali.
N. B.
Durante il corso verrà distribuito materiale illustrativo, di importanza
fondamentale per la preparazione dell’esame.
Bibliografia
essenziale:
Settore
istituzionale:
F.
Broussard Strumenti musicali (Classificazione) in Dizionario
Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti (DEUMM) diretto
da A. Basso, "Il Lessico", 4 voll., Torino, UTET 1983-1984,
vol. IV, 432-40
K.
Wachsmann Classification in The New Grove Dictionary of Musical
Instruments, 3 voll., London, Macmillan 1984, vol. I, 407-08 (paragr.
I), 410
R.
Airoldi Il temperamento nell’età di Gioseffo Zarlino, Cremona,
Turris 1989
P.
Barbieri Acustica, accordatura e temperamento nell’Illuminismo
veneto, Roma, Torre d’Orfeo 1989
C.
Sachs The history of musical instruments, New York, Norton 1940, ed.
it. a c. di P. Isotta e
M. Papini (Storia degli strumenti musicali,
intr. di L. Cerchiari, Milano, Mondadori 1996)
Musical
instruments through the ages a c. di A.
Baines, New York, Penguin
Books 1961, ed. it. (Storia degli strumenti musicali a c. di A.
Baines,
intr. trad. e note di F.
Guizzi, Milano, Rizzoli 1995)
Settore
monografico:
H.
Panum Stringed instruments in the Middle Ages. Their evolution and
development revised end edited by J.
Pulver, London, William Reeves
1939 (titolo orig. Middelalderens Strengeistrumenter og deres
forlobere, 3 voll., Copenhagen 1915-31
G.
Hayes Gli strumenti musicali in The New Oxford History of Music III.
Ars Nova and the Renaissance, ed. by A. Hughes and
G. Abraham,
London-New York-Toronto, Oxford University Press 1960, trad. dall’inglese
di L. Lovisetti Fuà (Storia della musica, vol. III, Ars nova e
Umanesimo, Milano, Feltrinelli 1964 521-62)
J.
Montagu The world of medieval and Renaissance musical instruments
Woodstock, New York, The Overlook Press 1976, repr. 1980
E.
Ferrari Barassi Strumenti musicali e testimonianze teoriche nel Medio
Evo Cremona, Fondazione Claudio Monteverdi 1979
E.
Ferrari Barassi Testimonianze organologiche nelle fonti teoriche dei
secoli X-XIV Cremona, Fondazione Claudio Monteverdi 1983
E.
Ferrari Barassi Strumenti musicali ed esecutori nella società
medievale (secoli X-XIII) in Lavorare nel Medio Evo. XXI Convegno
storico internazionale, Todi 1980, Perugia, Centro di Studi sulla
Spiritualità Medievale, Università degli Studi di Perugia - Todi,
Accademia Tudertina - Perugia, Benucci 1983
II modulo
1. Parte
istituzionale
Programma
identico a quello del primo modulo.
2. Parte
monografica
Gli
strumenti musicali e i loro raggruppamenti nell’età moderna fino a Johann
Sebastian Bach.
N. B.
Durante il corso verrà distribuito materiale illustrativo, di importanza
fondamentale per la preparazione dell’esame.
Bibliografia
essenziale:
Settore
istituzionale:
Bibliografia
identica a quella dell’analogo settore del primo modulo.
Settore
monografico:
A.
Bornstein Gli strumenti musicali nel Rinascimento Padova, Muzzio 1987
E.
Ferrari Barassi La musica "violinistica" a Brescia tra
Cinquecento e Seicento in Liuteria e musica strumentale a Brescia tra
Cinquecento e Seicento, Atti del Convegno, II, Sessione musicologica,
Salò, 7 ottobre 1990, a c. di R. Cafiero e
M. T. Rosa Barezzani,
Brescia, Fondazione Civiltà Bresciana 1992 17-41
J. H.
van der Meer Strumenti musicali europei nel Museo Civico Medievale di
Bologna, Bologna, Nuova Alfa 1993 95-99
K.
Moens La nascita del violino in Monteverdi imperatore della musica a
c. di M. Tiella, Rovereto, Accademia Roveretana di Musica Antica -
Istituto di ricerca organologica e per il restauro 1993 85-131
S.
Bonta From violone to violoncello: a question of strings? «Journal of
the American Musical Instrument Society» 3 (1977) 64-69, trad. it. a
c. di G. Rossi e R.
Meucci, (Da violone a violoncello: una questione
di corde? in Liuteria Musica e Cultura. Studi dedicati a J. H. van der
Meer a c. di R. Meucci, Cremona, Associazione Liutaria Italiana -
Turris 1996 60-79)
A.
Basso Frau Musika. La vita e le opere di J. S. Bach, Torino, EDT, I.
1979, II. 1983 183-86; 709-17 (cenni).
Indice
dei corsi
Storia
del teatro
Michele Girardi
Sito web personale a cura del docente: http://spfm.unipv.it/girardi/
Il corso è
diviso in due moduli principali (il primo dei quali propedeutico all’altro),
dunque già strutturato per consentire allo studente il passaggio al nuovo
ordinamento degli studi (si vedano le avvertenze al riguardo, pubblicate
nella Guida dello studente); a tale proposito si ricorda che Storia del
Teatro corrisponderà all’insegnamento di Drammaturgia musicale, e che le
iterazioni sono sconsigliate a chi intendesse passare alla laurea
quinquennale. A chi optasse per il nuovo regime, come vivamente si
consiglia, con la prospettiva di frequentare il curriculum di Musica e
spettacolo, si suggerisce d’inserire nel piano di studi gli esami di
Storia della poesia per musica (Stefano la Via) e di Esegesi delle fonti
musicali (Fabrizio Della Seta). La bibliografia qui riportata è mero titolo
d’orientamento generale: ulteriori testi, e una rosa d’argomenti per i
seminari, verranno al più presto indicati nei programmi inseriti nel sito
personale del docente presso la Scuola di Paleografia (http://spfm.unipv.it/girardi).
1. Parte
istituzionale: Il teatro musicale europeo del XIX secolo. Si richiede, in
particolare, la conoscenza approfondita delle opere (e dei rispettivi
generi) della prima metà del secolo; saranno dispensati dal sostenere
questa sezione dell’esame, oltre a chi biennalizzi, gli studenti che,
nell’ultima parte del corso, s’impegneranno attivamente nei seminari.
Bibliografia:
C.
Dahlhaus La musica dell’Ottocento Scandicci (Firenze), La Nuova
Italia 1990 (in particolare tutte le sezioni dedicate al teatro
musicale)
C.
Dahlhaus Drammaturgia dell’opera italiana in Storia dell’opera
italiana. VI. Teorie e tecniche, immagini e fantasmi a c. di
L.
Bianconi e G. Pestelli, Torino, EDT 1988 79-158
per l’inquadramento
generale si tengano presenti i volumi 8 (R. Di Benedetto Romanticismo
e scuole nazionali Torino, EDT 1991) e 9 (F. Della Seta Italia e
Francia nell'Ottocento Torino, EDT 1993) della Storia della musica a
c. della Società italiana di musicologia.
2. I
modulo
La musica a
Parigi, 1800-1831: da Cherubini alla nascita del Grand-Opéra. Questa
sezione del corso verrà svolta in collaborazione con Anselm Gerhard (Universität
Bern), in qualità di Professore ospite (febbraio-marzo 2000).
Bibliografia:
A.
Gerhard The Urbanization of Opera: Music Theater in Paris in the
Nineteenth Century, Chicago, The University of Chicago Press 1998.
3. II
modulo
Rossini, Guillaume Tell
e il problema del romanticismo musicale. L’ultima opera di Rossini verrà
esaminata nel quadro degli sviluppi successivi della musica teatrale
europea, e nella dinamica dell’evoluzione successiva del compositore, che
giunge sino ai Pêchés de Vieillesse.
Fonti:
G.
Rossini Guillaume Tell, opéra en quatre actes, ed. crit. a c. di
M.
E. C. Bartlet, Pesaro, Fondazione Rossini 1992
G.
Rossini Guillaume Tell, opéra en quatre actes, Paris, Troupenas 1829
(ed. in facsimile con introd. di Ph. Gosset, New York & London,
Garland 1980
G.
Rossini Guglielmo Tell, Grand’Opera in quattro atti, partitura d’orchestra,
Firenze, G. G. Guidi 1860 (contiene il saggio: Illustrazione del
Guglielmo Tell, di A. Basevi, pp. I-VIII).
G.
Rossini Guglielmo Tell, melodramma tragico in quattro atti, rid. per
canto e pianoforte, Nuova ed. conforme al testo originale, Milano,
Ricordi, [190-?]
Guillaume
Tell di Gioachino Rossini: fonti iconografiche a c. di M. E. C.
Bartlet, con la collaborazione di M.
Bucarelli, Pesaro, Fondazione
Rossini 1996
Bibliografia:
G.
Radiciotti Gioacchino Rossini: vita documentata, opere ed influenza su
l'arte Tivoli, Arti grafiche Majella 1927-29, 3 voll.
H.
Weinstock Rossini: a biography, New York, Knopf 1968
L.
Rognoni Gioacchino Rossini Torino, ERI 1968; nuova ed.. riveduta e
aggiornata: Torino, Einaudi 1977
F.
D'Amico Il teatro di Rossini Bologna, Il Mulino 1992
Indice
dei corsi
Storia
dell’Arte
Chiara Tellini Perina
Pittura in
Italia nel Settecento e Giuseppe Bottani.
Il corso
sarà articolato in due momenti, dei quali il primo è propedeutico al
secondo ed a carattere generale.
I modulo
La pittura
del Settecento in Italia
Bibliografia:
R.
Wittkower Arte e architettura in Italia 1600-1750 Torino.
Aa.
Vv. La pittura in Italia. Il Settecento Milano, 1990, in particolare
il saggio di L. Barroero La pittura a Roma nel Settecento.
II
modulo.
Corso
monografico dedicato a Giuseppe Bottani (1717-1784)
Bibliografia:
C.
Tellini Perina Giuseppe Bottani (in corso di stampa).
Ulteriori
indicazioni bibliografiche saranno fornite durante i corsi.
Indice
dei corsi
Storia della Filosofia
Maria Vittoria Predaval
I modulo
Il pensiero
filosofico di Platone e le sue fonti
II modulo
Analisi e
commento di Platone La Repubblica
Parte
istituzionale (comune ad entrambi i moduli)
La
filosofia antica dalle origini ad Aristotele
Relativamente
al primo modulo è richiesta la conoscenza di uno studio scelto fra i due
seguenti:
D.
Ross Platone e la teoria delle idee Bologna, Il Mulino 1989
Trabattoni
Platone La Repubblica Roma, Carocci 1998
Relativamente
al secondo modulo è richiesta la conoscenza del testo
Platone
La Repubblica Milano, Rizzoli 1990, oppure: Milano, Mondadori 1999, e
dello studio
W.
Jaeger Paideia II, Firenze, la Nuova Italia 1990, vol. II
Per la
parte istituzionale si consiglia
G.
Cambiano – M. Mori Storia e antologia della filosofia Roma-Bari,
Laterza 1997, I 1-133
I due
moduli sono autonomi
Indice
dei corsi
STORIA DELLA MUSICA GRECA E ROMANA
STORIA DELLA TEORIA MUSICALE CLASSICA
Eleonora Rocconi
I. Parte istituzionale (primo modulo)
La musica nel mondo greco e romano: storia e funzione
nella società, strumenti musicali, tipologie, elementi di teoria, studio
dei sistemi di notazione e dei frammenti superstiti.
Per un’introduzione di carattere generale è
obbligatoria la lettura di:
2
(soprattutto i capitoli Poesia e musica e Poetica della mimesi)
R. PRETAGOSTINI Mousiké: poesia e performance
in AA.VV. I Greci. Storia Cultura Arte Società a cura di S. SETTIS
2. Una storia greca III. Trasformazioni, Torino, Giulio
Einaudi editore 1998, pp. 617-633
E. PARATORE Musica e poesia nell’antica Roma
Cremona, Fondazione Claudio Monteverdi 1981
Tra i manuali, indispensabili per sostenere l’esame,
si potrà scegliere un volume tra i seguenti:
2.
J.G. LANDELS Music in Ancient Greece and Rome,
London and New York, Routledge 1999
M.L. WEST Ancient Greek Music, Oxford, Clarendon
Press 1992 (quest’ultimo da integrare, per la parte romana, con A.
BAUDOT Musicien romains de l’antiquité Montréal, Klincksieck
1973 o con uno degli altri manuali sopra citati)
La maggior parte dei testi con notazione musicale che
verranno esaminati (è essenziale l’analisi di almeno tre frammenti)
sono raccolti in:
Altra bibliografia, volta ad arricchire il programma e
ad approfondire alcuni argomenti specifici, verrà indicata nel corso
delle lezioni.
II. Corso monografico (II modulo)
«La figura di Aristosseno di Taranto e la nascita
della scienza armonica»
La lettura degli Elementa Harmonica, prima opera
di teoria specificamente musicale superstite dell’antichità, verrà
condotta sottolineando i presunti contrasti con la scuola pitagorica e la
funzione paradigmatica assunta dall’opera nei confronti della
trattatistica specialistica successiva, dalla tarda antichità fino al
Rinascimento.
Per un inquadramento generale della figura di
Aristosseno è d’obbligo la lettura di:
Per il testo italiano dell’opera, oggetto di lettura
del corso, si consiglia la seguente edizione:
È inoltre richiesta la lettura a scelta di almeno due
tra i seguenti saggi:
-
A. BARKER Music and Perception: a Study in
Aristoxenus, «Journal of Hellenic Studies» 98 (1978), pp. 9-16
-
A. BARKER Archita di Taranto e l’armonica
pitagorica, «AION: Annali del Seminario di studi sul mondo classico
dell’Istituto universitario orientale di Napoli (sez.
filologico-letteraria)» 11 (1989), pp. 159-178
-
A. BÉLIS Aristoxène de Tarente et Aristote: le
Traité d’Harmonique, Paris Klincksieck 1986 (cap. 4: L’espace
sonore, pp. 134-167)
-
M. LITCHFIELD Aristoxenus and Empiricism: a
Reevaluation Based on his Theories, «Journal of Music Theory» 32
(1988), pp. 51-73
-
C.V. PALISCA Aristoxenus Redeemed in the Renaissance,
in CLAUDE V. PALISCA Studies in the History of Italian Music and
Music Theory, Oxford, Clarendon Press 1994
-
E. ROCCONI Terminologia dello ‘spazio sonoro’
negli Elementa Harmonica di Aristosseno di Taranto, «Quaderni
urbinati di cultura classica» 61/1 (1999), pp. 93-103
Si consigliano gli studenti non frequentanti di
concordare il programma con il docente prima di sostenere l’esame. Si fa
inoltre presente a coloro che intendessero iscriversi al nuovo ordinamento
che il primo modulo è propedeutico al secondo.
Indice
dei corsi
Storia
della musica medievale
Giacomo Baroffio
I modulo (propedeutico al II)
Il canto
gregoriano e i repertori delle Chiese latine.
Cultura
mediterranea e radici ebraiche all’origine del canto cristiano. Il
repertorio beneventano. Il repertorio ambrosiano. Il repertorio gallicano.
Il repertorio romano-antico. Il repertorio romano-franco (gregoriano). Le
principali tecniche di composizione. I canti della liturgia delle ore
(salmodia, antifone, responsori, inni). La cantillazione cristiana. I
recitativi eucologici. I canti del proprio della Messa (introito, graduale,
tratto, alleluia, offertorio, comunione). Alcuni canti dell’ordinario dela
Messa (Kyrie, Gloria, Sanctus, Agnus Dei, Credo). Tropi. Sequenze. Offici
ritmici
Per
frequentare il corso sono necessarie la conoscenza del latino e la capacità
di cantare gli esempi musicali
Bibliografia:
I manuali
di P. Wagner, P.
Ferretti, D. Johner, W.
Apel, D. Hiley; dispense.
Segno
e Musica. Codici miniati e musicali nel millenario della nascita di
Guido d’Arezzo. [Catalogo della Mostra del Museo Statale d’Arte
Medioevale e Moderna, Arezzo, 10 giugno – 31 ottobre 2000], a cura
di G. Baroffio, Milano, Mazzotta 2000.
II modulo
Monodia e
polifonia nel Medioevo europeo.
L’organum.
Il conductus. Il mottetto. L’ars antiqua. I Trovatori. I Trovieri. I
Minnesänger. L’Ars Nova in Francia. Machaut. Le Messe cicliche. L’Ars
Nova in Italia. Il Madrigale e la Ballata in Italia. Landini. Spagna (dalle
Cantigas a Las Huelgas). Inghilterra (da Winchester a Old Hall)
Per
frequentare il corso è indispensabile essere in grado di cantare gli esempi
musicali
Bibliografia:
i manuali
di Hoppin, Cattin, Oxford, Möller; dispense.
Indice
dei corsi
Storia della
musica moderna
Fondamenti della comunicazione musicale
Antonino Geraci
Il corso
si articola in due moduli. Il I modulo consiste in un excursus sulla
sociologia della musica e su alcuni problemi metodologici posti da essa.
Gli spunti per tale excursus vengono dalla lettura di vari saggi legati in
modo più o meno esplicito a differenti tradizioni sociologiche.
Il II
modulo è dedicato ai rapporti tra musica e potere in tre diversi luoghi e
periodi storici: la Mantova dei Gonzaga nel Cinquecento, l'Impero asburgico
nella seconda metà del Settecento, l'Unione Sovietica negli anni 1930-40.
Si studiano i contesti storico-sociali e culturali in cui sono nate
composizioni di autori come Palestrina, Monteverdi, Haydn, Mozart, Prokofiev,
Sciostakovic.
Indicazioni
bibliografiche di base per il I modulo:
A.
Serravezza Sociologia della musica Torino, EDT 1980
M.
Sorce Keller Musica e sociologia Milano, Ricordi 1996
K.
Blaukopf Musical Life in a Changing Society Portland, Amadeus Press
(Oregon) 1992 247-70
M.
Zenk Abbozzo di una sociologia della ricezione musicale in
L'esperienza musicale. Teoria e storia della ricezione a c. di G.
Borio e M. Garda, Torino, EDT 1989 96-116
Indicazioni
bibliografiche di base per il secondo modulo:
in La
musica e il mondo. Mecenatismo e committenza in Italia tra Quattro e
Settecento a c. di C.
Annibaldi, Bologna, Il Mulino 1993: C. Annibaldi
Introduzione 9-42; O. Strunk Guglielmo Gonzaga e le messe mantovane
del Palestrina 73-84.
Fenlon
Musicisti e mecenati a Mantova nel '500 Il Mulino 1992 116-246
N.
Elias Mozart. Sociologia di un genio Il Mulino 1991
N.
Zaslaw Significati per le sinfonie di Mozart in Mozart a c. di
S. Durante, Bologna, Il Mulino 1991 61-104
R.
Tedeschi Zdanov l'immortale. Sessant'anni di musica sovietica Fiesole
Discanto 1980
in
Musica e politica a c. di M. Messinis e
P. Scarnecchia, Venezia,
Marsilio 1977: Th. W. Adorno Musica con le dande 215-28;
V. Karbusicky
Ideologia dell'arte e arte dell'ideologia 229-46; A. Werth Zdanov
purga la musica sovietica 247-74; S. Volkov Musica come
dissenso.Tentativo di analisi sociologica 275-81; M. H. Brown I
concetti della Russia sovietica su 'intonazia' e 'musical imagery'
282-91; H. Eisler I costruttori di una nuova cultura musicale 292-311;
Il partito comunista dell'URSS e la musica. Dossier 365-434
K.
Marx - F. Engels Scritti sull'arte a c. di C. Salinari, Bari, Laterza
1974
G.
Lukacs Introduzione agli scritti di estetica di Marx ed Engels in
Il
marxismo e la critica letteraria Torino, Einaudi 1964 27-58
Ulteriori
indicazioni bibliografiche verranno fornite durante il corso.
Indice
dei corsi
Storia della
musica moderna e contemporanea
Albert Dunning
Pietro
Antonio Locatelli e il suo tempo.
Il corso si
articola in due moduli:
il
contributo locatelliano allo sviluppo della tecnica violinistica e,
soprattutto, del virtuosismo in generale e
un
panorama stilistico dei generi coltivati da Locatelli. Il I modulo si
intende come propedeutico per il II; in altre parole non avrebbe senso
seguire la seconda parte senza aver frequentato la prima.
Bibliografia
essenziale:
A.
Dunning Pietro Antonio Locatelli. Il virtuoso, il compositore e il suo
tempo trad. dal tedesco di O. P.
Bertini, Torino, Fògola 1983.
Si avverte
che questo testo non rappresenta più lo stato delle ricerche attuali su
Locatelli e non copre tutti i problemi discussi nel corso delle lezioni. È
indispensabile la consultazione del libro:
Intorno
a Locatelli. Studi in occasione del tricentenario della nascita di
Pietro Antonio Locatelli (1695-1764) a c. di A.
Dunning, 2 voll.,
Lucca, Libreria Musicale Italiana 1995 (Speculum Musicae I/1-2).
Parte
istituzionale:
Buona
conoscenza delle linee generali dei fatti e sviluppi della storia della
musica tra 1600 e oggi in base ad aggiornati manuali, con più approfondite
conoscenze dei più grandi compositori delle varie epoche. Per la prima
annualità il candidato verrà esaminato, oltre al corso monografico, sul
periodo dal 1600 sino alla morte di Beethoven e per la seconda annualità
sul periodo dalla morte di Beethoven ad oggi.
Indice
dei corsi
Storia della musica
rinascimentale
Maria Caraci Vela
I modulo
(propedeutico al II)
Scopo del
primo modulo è permettere agli studenti di familiarizzarsi con un
repertorio sufficientemente rappresentativo - anche se necessariamente
limitato - di polifonia sacra e profana del Rinascimento e di acquisire le
indispensabili conoscenze di base sulle forme musicali, le tecniche
compositive e la loro evoluzione nel corso dei secoli XV e XVI. Sono
previste anche esercitazioni di analisi di un certo numero di composizioni
di rilevante interesse storico-musicale. La bibliografia di riferimento
sarà data nel corso delle lezioni, e potrà essere ampiamente ridotta per
coloro che abbiano seguito le esercitazioni tenute dal dott. Tibaldi e
superato il relativo colloquio.
II modulo
Il secondo
modulo ha lo scopo di fornire gli strumenti metodologici indispensabili per
affrontare i testi musicali del Rinascimento e indagarne le relazioni che li
legano alla cultura e alla storia che li hanno prodotti. Il modulo si
articola in due fasi:
a)
Fondamenti di filologia musicale (profilo storico della filologia musicale;
tendenze e metodi nella filologia musicale contemporanea; problemi specifici
delle tradizioni musicali rinascimentali manoscritte, a stampa, miste)
b)
Seminario sui problemi del rapporto fra testo e prassi nelle chansons di
Dufay.
Anche per
questo secondo modulo la bibliografia relativa agli argomenti trattati sarà
data durante il corso. Per il seminario è comunque imprescindibile la
consultazione di
D.
Fallows Dufay London, J.M. Dent & Sons Ldt. 1982
H.
Besseler Guillelmi Dufay Opera Omnia Tomus VI Roma, American Institute
of Musicology, 1964 (CMM 1)
Indice
dei corsi
Storia della poesia per musica
Stefano La Via
Parte
istituzionale (valida per entrambi i moduli del corso monografico).
Buona
conoscenza delle nozioni essenziali di metrica, retorica, rapporto fra
poesia e musica. Testi consigliati per la preparazione generale:
R.
Spongano Nozioni ed esempi di metrica italiana Bologna, Pàtron 1982
H.
Lausberg Elementi di retorica Bologna, Il Mulino 1987
N.
Pirrotta Poesia e musica e altri saggi Firenze, La Nuova Italia 1994
1-34
P.
Petrobelli Poesia e musica
L.
Bianconi Il Cinquecento e il Seicento in Letteratura italiana VI.
Teatro, musica, tradizione dei classici Torino, Einaudi 1986 229-44,
319-56
P.
Fabbri Il secolo cantante. Per una storia del libretto d'opera nel
Seicento Bologna, Il Mulino 1990, capp. I-II, pp. 9-146
L.
Bianconi (cur.) La drammaturgia musicale Bologna, Il Mulino 1986
121-76 Parte Seconda: Il musicista di fronte al libretto saggi di
W. Osthoff, P.
Petrobelli, R. Strohm.
Corso
monografico:
I modulo
Petrarca e
"petrarchismo" in musica.
1. Il
rapporto fra poesia e musica nella critica letteraria e nella teoria
musicale del Cinquecento; tipologie formali e tematiche della lirica
petrarchesca e petrarchista; questioni metodologiche sull'analisi del
rapporto fra poesia e musica in epoca pre-tonale.
2. Analisi
del rapporto fra poesia e musica in alcuni madrigali su testi petrarcheschi
e petrarchisti di Verdelot, Arcadelt, Willaert, Lasso, Rore, Wert, Marenzio
ed altri.
Bibliografia:
D.
Stevens Petrarch in Renaissance Music in A. S. Bernardo (cur.)
Francesco Petrarca Citizen of the World Proceedings of the World
Petrarch Congress (Washington D. C. 1974) Padova, Antenore / SUNY
press 1980 151-78
D. T.
Mace Pietro Bembo e le origini letterarie del madrigale italiano;
J.
Haar Ripercorrendo gli esordi del madrigale; D. Harràn Tipologie
metriche e formali del madrigale ai suoi esordi in P. Fabbri (cur.)
Il
madrigale tra Cinquecento e Seicento Bologna, Il Mulino 1988 39-122
S. La
Via "Madrigale" e rapporto fra poesia e musica nella critica
letteraria del Cinquecento «Studi Musicali» 19/1 (1990) 33-70
M.
Feldman City Culture and the Madrigal at Venice Berkeley-Los Angeles,
University of California Press 1995, in partic. 123-55, 197-259,
407-26; recensione di S. La
Via, "Il Saggiatore Musicale"
5/1 (1998) 151-55
S. La
Via "Natura delle cadenze" e "natura contraria delli
modi": punti di convergenza fra teoria e prassi nel madrigale
cinquecentesco «Il Saggiatore Musicale» 4/1 (1997) 5-51
La
Via "E 'l mio duro martir vince ogni stile". Marenzio e
l'espressione musicale dell'inesprimibile petrarchesco in I. Fenlon e
F. Piperno (curr.) Luca Marenzio nel Rinascimento italiano ed europeo
Atti del convegno internazionale di studi (Coccaglio 1999) in corso di
stampa.
II modulo
Letture
musicali e drammaturgiche della Gerusalemme liberata.
Lettura
degli scritti teorici del Tasso:
Discorsi
dell'arte poetica e del poema eroico a c. di L.
Poma, Bari, Laterza
1964
Dialoghi
a c. di E. Raimondi, Firenze, Sansoni 1958.
2. Analisi
poetico-musicale e drammaturgica: la Gerusalemme Liberata nelle
trasposizioni poetico-musicali di Wert, Monteverdi, D'India, Eredi, Marini
ed altri; con riferimenti a più tarde rivisitazioni nell'ambito della
cantata e dell'opera dei secoli XVII e XVIII.
Bibliografia:
N.
Pirrotta Scelte poetiche di musicisti. Teatro, opera e musica da
Willaert a Malipiero Venezia, Marsilio 1987 63-79, 87-94, 102-05
P.
Fabbri Tasso, Guarini e il "divino Claudio". Componenti
manieristiche nella poetica di Monteverdi «Studi Musicali» 3 (1974)
232-54
L.
Bianconi I fasti musicali del Tasso nei secoli XVI e XVII in
A.
Buzzoni (cur.) Torquato Tasso tra letteratura, musica, teatro e arti
figurative Bologna, Nuova Alfa Editoriale 1985 143-50
M. A.
Balsano e Th. Walker (curr.) Tasso, la musica, i musicisti Firenze,
Olschki 1988
Gallinaro
La non vera Clorinda. Tradizione teatrale e musicale della
"Liberata" nei secoli XVII-XIX Milano, Franco Angeli 1994
G.
Careri (cur.) La "Jérusalem délivrée" du Tasse. Poesie,
peinture, musique, ballet Paris, Klincksieck-Musée du Louvre 1999
109-58, 227-88, 309-38, contributi di S. La Via, G. Venturi, S. Prandi,
D. Freedberg.
Il primo
modulo è propedeutico al secondo. In entrambe le sue articolazioni, il
corso darà ampio spazio a dibattiti e incontri di tipo seminariale. Le
rispettive bibliografie vanno integrate con il materiale documentario e
analitico via via segnalato o distribuito durante il corso.
Chi non
può frequentare dovrà concordare col docente un più ampio programma
individuale, insieme all'analisi scritta di un testo poetico-musicale a
scelta, da consegnare almeno due settimane prima della data fissata per
l'esame.
Indice
dei corsi
Storia della poesia per musica nel
Medioevo
Francesco Filippo Minetti
I modulo
Acquisto di
una competenza minima di lettura e comprensione dei testi poetici per musica
in lingua d'oc.
II modulo
Acquisto di
una competenza minima di lettura e comprensione dei testi poetici per musica
in lingua d'oïl.
Strumenti
essenziali:
I modulo:
A.
Roncaglia La lingua dei trovatori Roma, Ed. dell'Ateneo 1970 ss.
M. de
Riquer Los trovadores Barcelona, La Planeta 1970
II modulo:
A.
Vàrvaro Avviamento alla filologia francese medievale Roma, La Nuova
Italia 1993
I due
moduli sono autonomi.
Indice
dei corsi
Storia
della teoria musicale classica
vedi Storia della musica greca e
romana
Indice
dei corsi
Storia
della teoria musicale medievale e rinascimentale
Rodobaldo Tibaldi
I modulo
Lineamenti
di storia della teoria musicale dal V al XVI secolo e delle principali
problematiche ad essa correlate. Tale parte è da considerarsi propedeutica
alla II parte del corso.
II modulo
Tactus,
tempo e mensura nel primo Seicento attraverso fonti teoriche e monumenti
musicali.
L’argomento
presuppone una buona conoscenza teorico-pratica della notazione mensurale
dei secoli XV-XVI.
Traccia
bibliografica essenziale:
I modulo:
U.
Sesini Momenti di teoria musicale tra Medioevo e Rinascimento a c. di
G. Vecchi, Bologna, Tamari 1966
G.
Massera Lineamenti storici della teoria musicale nell’età moderna
(dal primo ‘400 a tutto il ‘700) Parma 1977
Music
theory and its sources. Antiquity and the Middle Ages ed. A.
Barbera,
Notre Dame (Indiana), University of Notre Dame Press 1990
Music
theory from Zarlino to Schenker: a bibliography and guide by D.
Damschroeder and D. Russel
Williams, Stuyvesant, Pendragon Press 1990
Geschichte
der Musiktheorie, 1. Ideen zu einer Geschichte der Musiktheorie.
Einleitung in das Gesamtwerk Berlin-Darmstadt, Wissenschaftliche
Buchgesellschaft 1985
Geschichte
der Musiktheorie 3. Rezeption des antiken Fachs im Mittelalter von
M.
Bernhard, A. Borst, D. Illmer, A. Riethmüller, K. J. Sachs,
Berlin-Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft 1990
II modulo:
P.
Aldrich Rhythm in seventeenth-century Italian monody. With an
anthology of songs and dances New York, Norton 1966
J. A.
Bank Tactus, tempo and notation in mensural music from the 13th to the
17th century Amsterdam, Annie Bank 1972
G.
Houle Meter in music, 1600-1800. Performance, perception, and notation
Bloomington-Indianapolis, Indiana University Press 1987
U.
Wolf Notation und Aufführungspraxis: Studien zum Wandel von
Notenschrift und Notenbild in italienischen Musikdrucken der Jahre
1571-1630 Kassel, Merseburger 1992
R.
Bowers Proportioned notations in Banchieri’s theory and Monteverdi’s
music in Proceedings of the international congress on performing
practice in Monteverdi’s music. The historic-philological background
Goldsmiths’ college, University of London, 13-14 December 1993, ed.
R. Monterosso, Cremona, Fondazione Claudio Monteverdi 1995 53-92
Geschichte
der Musiktheorie 6. Hören, Messen und Rechnen in der frühen Neuzeit
von C. Dahlhaus, S. Dostrovsky, J. T. Cannon, M. Lindley, D. P.
Walker,
Berlin-Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft 1987
Materiale
documentario e bibliografia specifica saranno segnalati nel corso delle
lezioni. Coloro che non possono frequentare devono concordare il programma
con il docente quanto prima possibile.
Indice
dei corsi
Storia delle Liturgie
Giacomo Baroffio
I modulo (propedeutico al II)
La liturgia
cristiana dalle origini al medioevo.
La liturgia
quale benedizione e memoriale. L’evoluzione della preghiera cristiana sino
alla strutturazione delle Ore canoniche. Lo sviluppo rituale della Messa
sino all’Ordo Missæ renano. L’eucologia latina: dai Libelli Missarum ai
Libri precum. L’Ordo Romanus I (lettura commentata). Il Liber politicus
del canonico Benedetto (lettura commentata). La costituzione Sacrosanctum
Concilium
Per seguire
il corso è indispensabile la conoscenza del latino
Bibliografia:
il manuale
di M. Righetti
II modulo
Bibliologia
liturgica.
Introduzione
allo studio e alla ricerca dei manoscritti liturgici. I principali libri
delle Ore (salterio, innario, collettario, antifonario, lezionatri,
breviario). I principali libri della Messa (lezionari, sacramentario,
graduale, kyriale, tropario, sequenziario). Altri libri (libro ordinario,
calendario, martirologio, rituale, pontificale)
Può
frequentare il corso soltanto chi abbia già seguito i corsi di canto
gregoriano e di liturgia. È richiesta inoltre la conoscenza della
paleografia latina
Bibliografia:
I
manoscritti liturgici in Guida a una descrizione uniforme dei
manoscritti e al loro censimento, a cura di V. Jemolo – M.
Morelli,
Roma, ICCU 1990 143-92
Jubilate
Deo. Miniature e melodie gregoriane. Testimonianze della Biblioteca L.
Feininger. Catalogo a c. di G. Baroffio – D. Curti – M.
Gozzi,
Trento, Provincia Autonoma di Trento 2000.
Indice
dei corsi
Storia e critica del testo musicale
Klaus Fischer
I modulo
Heinrich
Schütz
Il ruolo di
Heinrich Schütz nella storia della musica. Rassegna storica riguardo alle
opere complete di Schütz. Versioni differenti di vari generi musicali e la
loro valutazione rispetto ad una edizione critica moderna. L'importanza
delle interpretazioni di Schütz per la prassi esecutiva delle sue opere e
altre opere della sua epoca.
II modulo
L'evoluzione
del concerto musicale a cominciare dalla seconda metà del Seicento con
speciale riguardo ai concerti grossi (Corelli), alla figura di Vivaldi e la
sua produzione concertistica e specificatamente a J. S. Bach e l'evoluzione
del concerto per strumenti a tastiera.
La relativa
bibliografia e testi di edizioni musicali saranno forniti prima delle
lezioni.
I due
moduli sono autonomi.
Indice
dei corsi
Storia
e tecnica della musica contemporanea
Gianmario Borio
Storia
e tecnica della musica contemporanea 2000-2001 - Avvertenza
Il
corso si articola in due moduli di 30 ore ciascuno. Il primo modulo
(inizio ottobre-metà novembre circa) è in forma di lezioni; il secondo
modulo (metà novembre-metà gennaio circa) è in forma di seminario. Gli
studenti che hanno previsto il corso in un programma di studi secondo lo
statuto vigente dovranno superare gli esami di entrambi i moduli; gli
studenti che intendono valersi della possibilità di commutare i due
moduli in crediti (secondo il nuovo statuto, a partire dal 2001) possono
sostenere l’esame del primo modulo, maturando 5 crediti, ed
eventualmente aggiungere quello del secondo modulo, il cui superamento dà
luogo ad altri 5 crediti. Il primo modulo è dunque propedeutico al
secondo.
Primo modulo
Storia della musica del
Novecento. L’esame sarà orale e verterà sui temi trattati a lezione.
Inoltre gli studenti porteranno all’esame l’antologia di scritti di
compositori preparata dal docente e disponibile in fotocopie presso il
personale ausiliario nell’atrio. L’antologia contiene i seguenti
saggi:
- Ferruccio
Busoni,
"Nuova classicità" [1920], in Busoni, Lo sguardo lieto,
a cura di Fedele D’Amico, Il Saggiatore, Milano 1977, pp. 112-115.
- Alban
Berg,
"L’impotenza musicale della Nuova estetica di Hans Pfitzner"
[1920], in Berg, Suite lirica. Scritti, a cura di Anna Maria
Morazzoni, Il Saggiatore 1995, pp. 271-286.
- Igor
Stravinskij,
"Il fenomeno musicale" [1942], in Stravinskij, Poetica
musicale, Curci, Milano 1983, pp. 21-41.
- Béla Bartók,
"Conferenze ad Harvard" [1942], in Béla Bartók: il
musicista, il didatta, il ricercatore, a cura di Laboratorio Musica,
Ricordi, Milano 1981, pp. 63-93.
- Arnold Schönberg,
"Composizione con dodici note" [1948], in Schönberg, Stile e
idea, a cura di Luigi
Pestalozza, Feltrinelli, Milano 1975,
pp.105-140.
- Pierre
Boulez,
"Proposizioni" [1948], in Boulez, Note di apprendistato,
Einaudi, Torino 1968, pp. 63-71.
- Edgard Varèse,
"Le nuove strade della musica" [1949], in Varèse, Il suono
organizzato. Scritti sulla musica, Ricordi/Unicopli, Milano 1985, pp.
131-136
- Olivier
Messiaen,
"Le temps" [1949?], in Messiaen, Traité de rythme, de
couleur, et d'ornithologie (1949–1992), vol. 1, Leduc, Paris 1994,
pp. 5-36.
- Karlheinz
Stockhausen,
"Struttura e percezione del tempo" [1955], in Anton Webern,
a cura di Piero Violante, EAOSS, Palermo 1995, pp. 114-125.
- Henri
Pousseur,
"La nuova sensibilità musicale" [1957], in Incontri musicali
3 (1958), pp. 3-37.
- John
Cage, "Storia
della musica sperimentale negli Stati Uniti" [1959], in Cage, Silenzio.
Antologia da Silence e A Year from Monday, a cura di Renato
Pedio, Feltrinelli, Milano 1971, pp. 48-55.
- György
Ligeti,
"Metamorfosi della forma musicale" [1959], in Ligeti, a
cura di Enzo Restagno, EDT 1985, pp. 223-242.
- Luigi
Nono, "Testo-musica-canto"
[1960], in Nono, Scritti e colloqui, a cura di
Angela I. De
Benedictis e Veniero Rizzardi, Ricordi/Unicopli, Milano 2000.
- Steve
Reich,
"Musica come processo graduale" [1969], in Reich, a cura
di Enzo Restagno, EDT, Torino 1994, pp. 117-119.
- Gerard
Grisey, "Tempus
ex Machina. Riflessioni di un compositore sul tempo musicale" [1980],
in I Quaderni della Civica Scuola di Musica di Milano 27 (2000),
pp. 35-46.
- Franco
Donatoni,
"Processo e figura"; Brian
Ferneyhough, "Il tempo della
figura" in I Quaderni della Civica Scuola di Musica di Milano,
13 (1986), pp. 69-79.
Secondo
modulo
10 unità di seminario
dedicate ad altrettante composizioni per quartetto d’archi del
Novecento. Ogni unità viene introdotta dalla relazione di due studenti
(in certi casi il gruppo può essere esteso a tre studenti). Le opere in
questione sono: Arnold Schönberg, Secondo Quartetto [1907-08]; Igor
Stravinskij, Trois pièces pour quatuor à cordes [1914]; Paul
Hindemith, Quartetto op. 22 [1921]; Alban Berg, Lyrische Suite [1926];
Béla Bartók, Terzo Quartetto [1927]; Anton Webern, Quartetto op. 28
[1936-38]; John Cage, String quartet in four parts [1949-50], Bruno
Maderna, Quartetto per archi in due parti [1955]; György Ligeti,
Secondo Quartetto [1968]; Luigi Nono, Fragmente-Stille; an Diotima [1979-80].
Con la partecipazione
attiva e continuativa al seminario lo studente ottiene 5 crediti (previa
verifica con breve esame orale riguardante l’elaborato). Chi non
partecipa al seminario e vuole sostenere un esame orale sul secondo modulo
deve preparare autonomamente le 10 composizioni sopra elencate.
Indice
dei corsi
Teoria e Storia della
notazione musicale nel Medioevo
Daniele Sabaino
I modulo (propedeutico al II)
1. Cultura,
liturgia e musica dal secolo IX al secolo XIII
2. La
semiografia del canto liturgico monodico dal secolo IX al secolo XIII:
principi fondamentali, genesi e di classificazione; adiastemazia e
diastemazia; indicazioni ritmiche
3. Esame
morfologico delle famiglie neumatiche sangallesi, beneventane, aquitane,
francesi, metensi, carnutensi e ‘italiane’. Diffusione, affermazione di
caratteri peculiari e/o locali
4. Ipotesi
di ricostruzione melodica tramite collazione.
Scopo del
modulo è la presa di contatto con i principali fenomeni relativi ai diversi
modi semiografici con i quali è stato tramandato il repertorio liturgico
monodico medievale e con i problemi storico-musicologici che questi
suscitano.
A tal fine,
dopo una contestualizzazione del problema semiografico entro un’appropriata
cornice liturgico-culturale, saranno dapprima prese in considerazione le
più accreditate teorie musicologiche sull’origine dei neumi e sulla loro
differenziazione morfologica, e quindi studiate più da vicino alcune
precipue grafie neumatiche, in particolare per ciò che attiene alle diverse
tipologie di indicazione melodica e alle modalità, qualità e quantità di
informazioni ritmiche.
Alla parte
teorica si affiancherà infine una serie di esercitazioni collettive e
individuali volte a familiarizzare con i problemi della collazione neumatica
e con le ipotesi e le tecniche di ricostruzione melodica del repertorio
considerato.
Bibliografia
di base:
E.
Cardine Semiologia gregoriana Roma, Pontificio Istituto di Musica Sacra
1968
F.
Rampi - M. Lattanzi Manuale di canto gregoriano Milano, EIMA 1991
A.
Turco Il canto gregoriano I. Corso fondamentale Roma, Torre d’Orfeo
1991
D.
Hiley Western Plainchant. A Handbook Oxford, Clarendon 1993
II modulo
Peculiarità
di tradizioni semiografico-musicali in area piemontese e bolognese.
Il secondo
modulo del corso approfondisce l’esame della diversificata tradizione
musicale e notazionale del repertorio liturgico monofonico attraverso l’analisi
di alcuni particolarità semiografiche di codici compilati in area
piemontese e attraverso l’esame della liturgia e della notazione del
codice Angelica 123 e dei manoscritti a esso collegati.
Bibliografia:
M. T.
Rosa Barezzani I codici del Piemonte: uno sguardo sulle notazioni tra
i secoli XI e XV in Musica Peregrina. Presenze della musica medievale
in Piemonte Gribaudo 1996 23-42: 23-32
Codex
Angelicus 123. Studi sul Graduale-Tropario bolognese del secolo XI e
sui manoscritti collegati Cremona, Una Cosa Rara 1996
Ulteriori
indicazioni bibliografiche e materiale di lavoro e di studio saranno forniti
durante il corso.
Coloro che
non possono frequentare sono invitati a concordare il prima possibile con il
docente le necessarie integrazioni al programma.
Indice
dei corsi
Teoria e storia della
notazione musicale nel Rinascimento
Antonio Delfino
I modulo
Le
intavolature per liuto e per tastiera nei secoli XV-XVII. La trattatistica
teorica e i principali monumenti. Trascrizioni da facsimili.
Bibliografia:
J.
Wolf Handbuch der Notationskunde 2 Bä., Leipzig 1919, rist.
Hildesheim, 1963, vol. II 1-114, 249-79
W.
Apel Die Notation der polyphonen Musik. 900-1600, trad. it. Firenze
1984 1-88

Programma e Bibliografia relativi all'esame di
Teoria e Storia della Notazione musicale nel Rinascimento 2000-2001 (I modulo).
II modulo
Programma e Bibliografia aggiornati
Le
intavolature per tastiera in Germania nel Quattrocento e nel primo
Cinquecento: repertorio e notazione.
Bibliografia
(oltre a quella relativa al I modulo):
W.
Apel Geschichte der Orgel- und Klaviermusik bis 1700 Kassel 1967,
trad. it. Firenze 1985, vol. I 1-133, 307-15, 329-37
Il modulo I
è propedeutico al modulo II in quanto quest’ultimo approfondirà
tematiche già presenti in forma sintetica nel modulo precedente. I titoli
sopra segnalati si intendono essenzialmente come primo strumento
conoscitivo; la bibliografia particolareggiata e i facsimili saranno forniti
durante le lezioni.
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